“Investimenti infrastrutturali, digitalizzazione e ricambio generazionale al centro delle strategie dell’Autorità Portuale”
Genova – Si è svolta oggi la prima seduta del Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale con il nuovo Collegio dei Revisori dei Conti, all’ordine del giorno una serie di provvedimenti strategici per lo sviluppo dei porti di Genova e Savona-Vado e per la tutela dell’occupazione portuale.
Il Comitato ha approvato l’aggiornamento del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026–2028, adottato con decreto del Presidente n. 31 del 30 gennaio 2026. Il documento definisce indirizzi strategici, assetto organizzativo e linee di sviluppo dell’Ente, in linea con le recenti direttive nazionali e con l’Agenda 2030. Tra le priorità figurano accelerazione degli investimenti pubblici, valorizzazione delle aree demaniali, digitalizzazione, sviluppo infrastrutturale e miglioramento dei processi amministrativi.
Il PIAO rafforza inoltre misure di prevenzione della corruzione e trasparenza, aggiornando la sezione “Rischi corruttivi e Trasparenza” in coerenza con il Piano Nazionale Anticorruzione 2025 e avviando il percorso per la certificazione ISO 37001. Il documento prevede monitoraggi periodici e aggiornamenti entro novembre 2026.
Sotto il profilo del personale, il piano include l’inserimento di un ingegnere marittimo e di un ingegnere trasportista, senza variazioni dell’organico né degli equilibri di bilancio, mentre al Presidente è stato conferito mandato per la definizione degli obiettivi operativi entro il 31 maggio 2026.
Sul fronte del lavoro portuale, il Comitato ha approvato l’ingresso di 17 nuovi soci speciali nella Compagnia Unica Lavoratori Portuali “Pippo Rebagliati” di Savona–Vado Ligure, rispondendo alla crescente domanda di lavoro negli scali, con un aumento degli avviamenti nel settore container del +80,5% nei primi cinque mesi del 2025 rispetto al 2024. Sono stati inoltre riconosciuti contributi per il reimpiego del personale inidoneo, per un valore complessivo di circa 1,6 milioni di euro, a beneficio di oltre 150 lavoratori tra Genova e Savona-Vado.
Il Comitato ha preso atto dell’Accordo procedimentale firmato a Singapore il 25 febbraio 2026 tra l’AdSP e le società del Gruppo PSA Italia, alla presenza del Viceministro MIT Edoardo Rixi. L’intesa, parte di un programma di investimenti privati da circa 1 miliardo di dollari per il terminal container di Genova Prà, definisce un quadro di collaborazione pubblico-privata senza obblighi vincolanti immediati e in attesa di ulteriori autorizzazioni. Tra le condizioni, il potenziamento del nodo ferroviario di Voltri, il completamento del corridoio TEN-T e il rafforzamento dell’intermodalità.
In materia di demanio portuale, è stata approvata l’autorizzazione a Holcim Italia S.p.A. per operazioni portuali presso il Ponte Ex Idroscalo nel porto di Genova, insieme ad altri provvedimenti su concessioni demaniali e registrazioni secondo il Codice della Navigazione.
Il presidente Matteo Paroli ha commentato: “Con l’aggiornamento del PIAO rafforziamo la struttura organizzativa e la capacità amministrativa dell’Ente, fondamentali per governare uno sviluppo complesso. Sul lavoro portuale puntiamo su ricambio generazionale e continuità occupazionale, accompagnando le trasformazioni del settore senza disperdere competenze. L’Accordo con PSA non è un punto di arrivo, ma un passaggio metodologico che garantisce trasparenza, regole chiare e coerenza con la pianificazione pubblica, rafforzando Genova Prà come hub di riferimento nel Mediterraneo”.
