• 7 Settembre 2026 14:40

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Genova, crociere motore dell’economia: 346 milioni di impatto nel 2025

Sistema portuale in crescita tra occupazione innovazione e sostenibilità rafforzato il ruolo di Genova e Savona nel Mediterraneo

Genova – Il comparto crocieristico si conferma uno dei pilastri dell’economia portuale ligure. È quanto emerso dal workshop promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, ospitato a Palazzo San Giorgio, che ha riunito istituzioni, operatori e stakeholder per analizzare il valore strategico del settore nei porti di Genova e Savona.

Al centro dell’incontro, la presentazione dello studio sulla sostenibilità del comparto, realizzato da PTS con il coordinamento scientifico del professor Oliviero Baccelli. L’indagine evidenzia un settore capace di coniugare turismo, industria e innovazione, confermando il ruolo centrale dei Ports of Genoa nello scenario nazionale e mediterraneo.

Nel 2025 il crocierismo ha generato un impatto economico diretto complessivo di 346 milioni di euro, di cui il 73% legato alle attività di home port. La spesa dei passeggeri ha raggiunto i 157 milioni di euro, mentre quella delle compagnie si è attestata a 189 milioni, con circa 2.700 occupati lungo l’intera filiera.

Determinante il contributo dell’home port, che garantisce maggiore permanenza dei crocieristi e una più ampia attivazione di servizi sul territorio. In questo quadro, Savona si distingue per una prevalenza di traffico home port (53%), mentre Genova registra una quota maggiore di passeggeri in transito (60%), delineando un sistema portuale complementare e competitivo.

La spesa dei passeggeri si distribuisce tra i 100 milioni di euro a Genova e i 57,3 milioni a Savona, con una media di 90,7 euro per i crocieristi in imbarco e 44,3 euro per quelli in transito. Sul fronte delle compagnie, oltre 134 milioni vengono spesi a Genova e 55 milioni a Savona, in gran parte per servizi tecnico-nautici, sicurezza, terminal e approvvigionamenti, a conferma della rilevanza industriale del settore.

Elevato anche il livello di soddisfazione: oltre l’80% dei passeggeri dichiara di voler tornare, segnale della qualità dell’offerta territoriale.

I dati locali si inseriscono in un contesto globale in espansione: nel 2025 i crocieristi nel mondo hanno raggiunto quota 33,7 milioni, con una crescita attesa della flotta del 25% entro il 2035 e un aumento della capacità del 30%, pari a oltre 200mila nuovi posti letto.

Il comparto si distingue inoltre per il ruolo nella transizione energetica del trasporto marittimo. Oltre il 60% delle nuove navi utilizza GNL o motorizzazioni alternative, mentre avanzano soluzioni come metanolo, biofuel e carburanti sintetici, insieme allo sviluppo del cold ironing.

Le prospettive di crescita restano significative: nei prossimi nove anni sono 77 le navi in costruzione, con una domanda crescente di servizi sempre più complessi e diversificati, che coinvolgerà anche il settore degli approvvigionamenti e la filiera della cantieristica e del refitting, particolarmente sviluppata a Genova.

Tre i panel che hanno animato il confronto: dal valore strategico della cruise industry alla competitività delle destinazioni, fino al futuro delle navi tra innovazione e sostenibilità, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, operatori e associazioni di categoria.

Matteo Paroli, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, ha sottolineato: “I dati confermano un settore in crescita e il ruolo di primo piano del sistema Genova-Savona. Il crocierismo genera valore concreto per il territorio, soprattutto quando gli scali operano come home port, elemento strategico da rafforzare. Le navi da crociera rappresentano oggi la ‘Formula 1 del mare’ per innovazione e sostenibilità”.

Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, ha evidenziato: “Non è solo turismo, ma una vera industria capace di generare sviluppo e occupazione. Il sistema portuale si conferma secondo polo crocieristico italiano con oltre 2,4 milioni di passeggeri e una crescita del 6,1% nel 2025”.

Per Alessandro Terrile, vicesindaco di Genova, “i numeri dimostrano la rilevanza strategica del settore, ma impongono anche una sfida: garantire uno sviluppo sostenibile, capace di migliorare la qualità della vita e l’attrattività della città”.

Sulla stessa linea Marco Russo, sindaco di Savona: “Le crociere rappresentano un valore aggiunto e un’opportunità di crescita economica e culturale, con ampi margini di sviluppo da coltivare attraverso il lavoro comune”.

Il direttore marittimo della Liguria, ammiraglio Ranieri, ha ribadito il ruolo del settore nella transizione energetica e nella crescita dell’indotto, sottolineando l’importanza di sicurezza, efficienza e accessibilità nautica per la competitività dei porti.

Per Alessandro Cavo, vicepresidente vicario della Camera di Commercio di Genova, il comparto “si conferma tra i principali motori dell’economia locale”, mentre Enrico Lupi, presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria, ha evidenziato il contributo alla destagionalizzazione turistica e alla crescita del sistema imprenditoriale.

Il workshop ha così tracciato un quadro chiaro: il crocierismo non è più solo turismo, ma una leva industriale strategica, destinata a giocare un ruolo sempre più centrale nello sviluppo dei porti liguri e dell’intero sistema economico.