• 19 Maggio 2026 02:29

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Gas liquefatti, allarme di Assogasliquidi sull’autonomia energetica UE

L’associazione condivide l’urgenza di rafforzare l’indipendenza ma giudica il piano della Commissione troppo sbilanciato sull’elettrico. Chiesto un mix energetico plurale con biocarburanti e gas rinnovabili per una transizione sostenibile e sicura.

Roma -L’industria dei gas liquefatti esprime condivisione per l’urgenza di rafforzare l’autonomia energetica dell’Unione Europea, accogliendo con favore i richiami ai sustainable fuels e allo sviluppo della produzione di biometano contenuti nella Comunicazione diffusa dalla Commissione. Tuttavia, il settore considera il documento sbilanciato verso lo sviluppo del vettore elettrico, in particolare nell’individuazione delle misure operative. L’attuale instabilità geopolitica evidenzia la necessità di diversificare le fonti e le basi di approvvigionamento. Per Assogasliquidi, la vera resilienza non si ottiene restringendo il campo tecnologico, ma valorizzando un mix energetico plurale. In quest’ottica, biocarburanti e gas rinnovabili possono garantire una riduzione immediata delle emissioni senza shock economici, utilizzando il vasto patrimonio di infrastrutture esistenti e integrando sin da subito gli obiettivi di “AccelerateEU”.

Pur contenendo riferimenti a tali prodotti, il documento della Commissione non riconosce pienamente il ruolo che possono svolgere negli impieghi finali. Questo vale per il GPL nella mobilità leggera, che con i suoi sviluppi bio già oggi riduce l’impronta carbonica dei veicoli, così come per il trasporto pesante, stradale e marittimo, grazie alle tecnologie pronte e infrastrutturalmente operative di GNL e bioGNL. Per quanto riguarda i consumi termici residenziali, lo studio BIP “Decarbonizzazione dei consumi termici residenziali” conferma che l’efficientamento delle tecnologie a gas esistenti, come le caldaie a condensazione, genera benefici ambientali immediati con investimenti limitati per le famiglie.

“Non possiamo permetterci di ripetere gli errori del passato”, commenta Matteo Cimenti, Presidente di Assogasliquidi-Federchimica. “La sicurezza dell’Europa si costruisce con la diversificazione e un realismo basato sulla massimizzazione dell’uso di tutte le fonti energetiche disponibili, non con oligopoli tecnologici. I gas e le loro produzioni rinnovabili sono alleati naturali per un mix energetico che garantisca l’indipendenza da un unico fornitore. Solo una pluralità di soluzioni può rendere la transizione sostenibile, inclusiva, sicura e rispettosa dei bisogni dei cittadini”. Cimenti conclude sottolineando la necessità di modificare l’approccio al documento, a partire dall’Annex presentato dalla Commissione, prevedendo supporto non solo alle tecnologie elettriche, ma anche a quelle basate su carburanti e combustibili gassosi alternativi e rinnovabili in conformità con la direttiva RED III.