• 12 Settembre 2026 16:11

Seareporter.it

Quotidiano specializzato in politica dei trasporti marittimi

Fondi sbloccati per la riconversione di Servola e il rilancio del porto di Trieste

Firmato il decreto da duecento milioni di euro che cancella l’ex Ferriera per fare spazio a una stazione ferroviaria commerciale e a un nuovo parco urbano.

Trieste – Svolta decisiva per il futuro economico e infrastrutturale del Friuli Venezia Giulia. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha firmato il decreto che sblocca le risorse destinate alla riconversione industriale di Servola e al potenziamento delle infrastrutture collegate, un’operazione strategica per il porto di Trieste e per l’intero sistema logistico del Nord Est. Il dossier, complesso e fermo da tempo, ha visto una stretta sinergia tra i tecnici ministeriali e la Ragioneria generale dello Stato per evitare lo stallo proprio nella fase cruciale dell’iter.

L’intervento prevede un investimento complessivo di circa 199,8 milioni di euro. Di questi, 180 milioni sono stanziati attraverso il Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR, mentre i restanti 19,769 milioni di euro attingono al Fondo investimenti previsto dalla Legge di Bilancio 2025. Il piano d’azione punta a trasformare definitivamente un’area simbolo della vecchia industria pesante in una piattaforma logistica e intermodale moderna, restituendo al contempo spazi allo sviluppo urbano.

Nel dettaglio, il progetto prevede la messa in sicurezza permanente dei terreni precedentemente occupati dall’ex Ferriera di Servola. Dal punto di vista infrastrutturale, il fulcro dell’opera sarà la realizzazione di una nuova stazione ferroviaria commerciale, dotata di un fascio di 10 binari da 750 metri, a cui si aggiungerà un nuovo svincolo di collegamento diretto alla Grande Viabilità Triestina. L’area ospiterà inoltre edifici pubblici funzionali alle attività portuali e un nuovo parco urbano destinato alla cittadinanza.

Con l’approvazione del decreto, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale ottiene il via libera formale per procedere con i bandi di gara. L’operazione si inserisce in un quadro più ampio di ammodernamento dello scalo triestino, che include una collaborazione avviata con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per lo spostamento del punto doganale, finalizzata a rendere più fluidi i controlli e i traffici commerciali.

Secondo le previsioni, il completamento delle opere a Servola, in sinergia con lo sviluppo del Molo VIII, ridurrà l’impatto del traffico pesante all’interno del tessuto urbano, aumentando la capacità ferroviaria e l’attrattività dello scalo per gli investitori internazionali.