Il Gruppo guidato da Pierroberto Folgiero stanzia un contributo economico contro i rincari delle bollette a sostegno di operai e impiegati.
Fincantieri scende in campo a tutela del potere d’acquisto dei propri lavoratori e annuncia il lancio di “Welfare Energia”. Si tratta di una misura straordinaria con cui il colosso della cantieristica navale interviene direttamente a favore delle proprie persone e delle loro famiglie, in un contesto internazionale ancora fortemente caratterizzato dalla pressione sui costi energetici e dalla profonda trasformazione degli equilibri economici e industriali globali.
Nei prossimi giorni verrà erogato un bonus del valore di 200 euro destinato a oltre 12.000 dipendenti, tra operai e impiegati, operativi nelle varie società del Gruppo in Italia. L’importo non sarà monetizzato in busta paga ma verrà accreditato direttamente sulla piattaforma di welfare aziendale già attiva. Da qui, i lavoratori potranno utilizzarlo liberamente per coprire le spese legate alla mobilità, ai consumi di luce e gas o per le altre categorie di beni e servizi previste dal piano di flexible benefit aziendale.
Questa iniziativa si inserisce all’interno di una precisa visione industriale che mette al centro le istanze sociali, considerando le competenze, il lavoro e il benessere organizzativo come motori fondamentali del sistema produttivo. Per il Gruppo, infatti, la stabilità della vita quotidiana dei dipendenti si riflette in modo diretto sulla qualità dell’esecuzione dei progetti, sul rispetto delle scadenze e sulla capacità complessiva di tradurre la complessità tecnologica in solidi risultati industriali.
Sulla misura è intervenuto l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, spiegando che in uno scenario internazionale instabile e volatile la scelta del Welfare Energia riflette l’identità industriale del Gruppo. Secondo l’Ad, la competitività aziendale non si fonda su un unico elemento, ma su un ecosistema che unisce tecnologia, organizzazione e persone, le quali trasformano le strategie in continuità produttiva. Folgiero ha poi concluso sottolineando che la responsabilità sociale d’impresa non si misura solo attraverso i parametri ESG, le emissioni di anidride carbonica o le politiche sulla diversità, ma si dimostra soprattutto garantendo una vicinanza concreta ai dipendenti nei momenti di necessità.
