Il Gruppo guidato da Pierroberto Folgiero rivede al rialzo la guidance per il 2026 grazie al boom del settore subacqueo e al consolidamento della leadership nella difesa e nel crocieristico.
Roma – Il Consiglio di Amministrazione di Fincantieri, riunitosi sotto la presidenza di Biagio Mazzotta, ha dato il via libera ai risultati finanziari del primo trimestre 2026, confermando un trend di crescita solido e una proiezione industriale di lunghissimo periodo. Il dato più rilevante emerge dal carico di lavoro complessivo, che ha toccato il record storico di 74,2 miliardi di euro, garantendo visibilità sulle consegne e stabilità operativa per i cantieri e l’intera filiera fino al 2039.
L’Amministratore Delegato e Direttore Generale, Pierroberto Folgiero, ha sottolineato come la performance commerciale dei primi mesi dell’anno abbia già permesso di superare il target di ordini fissato per l’intero 2026, pari a 11 miliardi di euro. Sul fronte dei conti, i ricavi si attestano a 2.135 milioni di euro, un risultato che sconta il confronto con l’eccezionale commessa indonesiana del 2025 ma che, al netto di componenti straordinarie, evidenzia una crescita organica del 6%. Migliora sensibilmente la redditività, con un EBITDA di 159 milioni e un margine salito al 7,4%.
Tra i comparti in maggiore espansione brilla il settore Underwater, con ricavi e redditività in aumento di oltre il 40%, seguito dal comparto Cruise che segna un +16,8% grazie alla ripresa globale e alla domanda di unità sempre più tecnologiche e sostenibili, come le nuove navi a LNG per Princess Cruises. Positive anche le performance dei settori Offshore e Sistemi, Componenti e Infrastrutture, quest’ultimo trainato dal polo elettronico e digitale.
L’espansione del Gruppo prosegue con vigore anche oltreoceano. Attraverso la controllata Fincantieri Marine Group, la società si è aggiudicata il primo contratto con la U.S. Navy per il programma Medium Landing Ship e ha avviato lo sviluppo di “Spectre”, una classe di unità di superficie ad alta velocità senza equipaggio. In ambito nazionale, è stata definita l’integrazione contrattuale per l’upgrade tecnologico delle unità PPA della Marina Militare italiana, che verranno portate alla configurazione operativa più avanzata.
Il rafforzamento della struttura finanziaria è supportato anche dal successo dell’aumento di capitale da 500 milioni di euro concluso a febbraio, che ha contribuito a ridurre significativamente l’indebitamento netto. Alla luce di questi risultati e della profondità del portafoglio ordini, il vertice di Fincantieri ha rivisto al rialzo la guidance per il 2026, consolidando le aspettative di crescita economica e confermando il ruolo del Gruppo come leader globale nella navalmeccanica ad alta complessità.
