• 7 Settembre 2026 14:44

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Fincantieri consegna Viking Mira ad Ancona e consolida la partnership strategica

Nuova unità da crociera entra nella flotta Viking. Il cantiere dorico si conferma polo d’eccellenza tecnologica tra investimenti infrastrutturali e soluzioni di intelligenza artificiale

Ancona – Nuovo traguardo per la cantieristica italiana nel porto di Ancona. Fincantieri e Viking hanno celebrato, presso lo stabilimento marchigiano, la consegna ufficiale di Viking Mira, l’ultima nata dalla storica collaborazione tra i due colossi del settore crocieristico.

Alla cerimonia di consegna hanno preso parte i vertici delle due società, tra cui Jeff Dash (Executive Vice President e Head of Business Development di Viking), Giorgio Gomiero (Senior Vice President Operations di Fincantieri) e Gilberto Tobaldi (Direttore dello Stabilimento di Ancona).

La nuova unità si inserisce nel segmento delle navi da crociera di piccole dimensioni. Con una stazza lorda di circa 54.300 tonnellate, la nave dispone di 499 cabine e ha una capacità di accoglienza che raggiunge i 998 passeggeri. Viking Mira, che sarà presto impiegata lungo le rotte del Mediterraneo e del Nord Europa, fa parte di una flotta interamente commissionata ed edificata nei cantieri italiani del gruppo triestino. La progettazione risponde ai più recenti e stringenti standard internazionali sulla sicurezza nautica, integrando motorizzazioni ad alta efficienza e soluzioni tecnologiche d’avanguardia per abbattere le emissioni e limitare l’impatto ambientale.

L’evento rappresenta un tassello fondamentale di un legame industriale solido, nato nel 2012. Il portafoglio complessivo tra i due gruppi vanta oggi ben 26 unità, calcolando le navi già consegnate, gli ordini in essere e le opzioni strategiche siglate di recente. Proprio lo scorso marzo è stata annunciata una nuova commessa per due navi da crociera di tipo expedition, con consegne programmate tra il 2030 e il 2031, insieme a un’opzione per ulteriori due unità oceaniche previste per il 2034.

Il successo dell’operazione accende i riflettori sul cantiere di Ancona, vero e proprio motore industriale del territorio. Il sito ha beneficiato negli ultimi anni di un piano di sviluppo congiunto tra l’azienda e il sistema portuale pubblico, focalizzato su infrastrutture e logistica. Con una superficie di 360.000 metri quadrati, una capacità produttiva di 60.000 tonnellate di stazza lorda e sistemi di sollevamento capaci di muovere fino a 500 tonnellate, lo stabilimento ha consegnato più di 20 navi dal 2009 a oggi. Dietro questi numeri opera una forza lavoro intergenerazionale e multietnica di 3.700 addetti, inserita nel programma aziendale Operations Excellence per l’introduzione di robotica e intelligenza artificiale nei processi costruttivi.