Il gruppo acquisisce quattro aziende strategiche e accelera di quattro anni gli obiettivi del Piano Industriale nel settore degli abissi.
Roma – Fincantieri accelera sul mercato subacqueo e annuncia la conclusione di accordi per quattro acquisizioni strategiche nel segmento underwater. Le operazioni riguardano Next Geosolutions (società quotata su Euronext Growth Milan e leader nelle geoscienze marine), insieme a tre scale-up high tech italiane: WSense (comunicazioni subacquee e IoUT), Graal Tech (droni subacquei autonomi) e Defcomm (droni autonomi di superficie). Le quattro realtà entreranno nel polo della subacquea del gruppo, che evolverà in un operatore internazionale composto da 8 aziende integrate verticalmente. La struttura degli accordi prevede la permanenza dei manager e degli azionisti chiave, garantendo continuità industriale e valorizzazione delle competenze.
L’iniziativa trasforma il posizionamento di Fincantieri, espandendo l’offerta ai servizi a mare e facendola evolvere da fornitore di tecnologie a primo operatore industriale lungo l’intera catena del valore sottomarina. Il settore ha registrato ricavi per 667 milioni di euro nel 2025, ma grazie alle nuove acquisizioni la crescita subirà un’impennata: i ricavi pro-forma per il 2026 supereranno 1,1 miliardi di euro con un EBITDA di circa 220 milioni, anticipando di ben quattro anni gli obiettivi del Piano Industriale 2026-2030. Le proiezioni indicano un fatturato di 1,4 miliardi nel 2028 e di 1,8 miliardi nel 2030, con un incremento dell’utile netto di gruppo stimato al +40% rispetto ai target iniziali del 2026.
La mossa risponde a logiche fortemente dual-use, capaci di soddisfare sia le esigenze della Difesa sia quelle del mercato civile in ambiti critici come la sicurezza marittima, la sorveglianza dei cavi dati e dell’energia nel Mediterraneo, e i servizi offshore. «L’operazione odierna rappresenta una trasformazione industriale storica per Fincantieri, che crea un campione internazionale dell’Underwater», ha commentato Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato di Fincantieri. «Queste acquisizioni ci consentono di accelerare nell’attuazione del Piano Industriale, rafforzando la redditività e valorizzando un mercato in forte espansione, dove abbiamo scelto di mantenere i management team esistenti per garantire l’execution della crescita».
Grazie all’integrazione di queste nuove realtà con i business preesistenti – come i sottomarini, Remazel, WASS e IDS – il gruppo presidia ora l’intero comparto. In concreto, i servizi di survey di Next Geosolutions interagiranno con le navi da lavoro di Vard, dotate di sistemi di lancio Remazel per i droni di Graal Tech, i quali comunicheranno attraverso i sistemi wireless di WSense, mentre Defcomm garantirà il pattugliamento di superficie. Un ecosistema unico che proietta l’industria italiana ai vertici della geopolitica e della tecnologia degli abissi.
