• 9 Febbraio 2026 19:04

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Ferrovia e ponte sullo stretto: grandi opere per un’Italia interconnessa tra Olimpiadi e futuro

Salvini e Lucente a Italia Direzione Nord: il via ai cantieri del Ponte sullo Stretto e la mobilità lombarda da quindici miliardi di euro, in attesa di una revisione dei fondi nazionali.

Un sistema regionale e nazionale di trasporto interconnesso, potenziato grazie alle Olimpiadi, e le grandi opere del futuro, come il ponte sullo stretto di Messina, con il cantiere in avvio a inizio 2026. Questo il cuore degli interventi del vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini e dell’assessore regionale lombardo alla Mobilità Franco Lucente, durante la XXVII Edizione di Italia Direzione Nord, la rassegna di convegni istituzionali ideata da Fabio Massa, promossa e organizzata dalla Fondazione Stelline di Milano in corso presso Triennale Milano.

 Durante il panel intitolato “grandi orizzonti, grandi opere”, Salvini ha ricordato l’importanza del ponte sullo stretto di Messina. “C’è uno studio indipendente di Open Economics, che ha ragionato su quali regioni italiane sarebbero più coinvolte economicamente e imprenditorialmente dalla missione ponte – ha detto il ministro Salvini – che sarà, (non dico sarebbe, sono determinato, ma sarà) il ponte a campata unica più lungo del mondo, cioè senza pilastri in acqua, solo due uno sulla sponda calabrese e uno su quella siciliana, per 329 metri di altezza – ha proseguito il ministro – e siccome si sono improvvisati tutti ingegneri, ricordo che per i terremoti più le strutture sono alte, più assorbono le onde”. Il ministro ha parlato anche di uno studio secondo il quale “in caso di un terremoto come quello di Messina, l’unica struttura che rimarrebbe in piedi sarebbe appunto il ponte”, ha dichiarato.

 Rispetto alle ricadute economiche dell’opera, Salvini ha detto che in termini di coinvolgimento la prima regione italiana coinvolta e ci guadagnerebbe è “La Lombardia, poi Emilia Romagna, Veneto e poi con le imprese locali anche Calabria e Sicilia evidentemente – ha continuato – e in termini di utilità, oggi un treno merci che attraversa lo stretto ci mette 180 minuti, a ponte operativo sono 13 o 14 minuti”. Inoltre, ha aggiunto il ministro ai Trasporti, il ponte rappresenta un segnale di “speranza e fiducia da dare ai giovani, quanti giovani laureati anche al Politecnico, vanno via a fare ponti, in tutto il mondo, con un’opera in Italia che non ha eguali al mondo – ha dichiarato Salvini – il “Messina Style” è studiato in tutto il mondo, l’impalcato con cui è stato progettato il ponte, testato nella galleria del vento del politecnico di Milano, potrebbe portare tanti giovani in Italia”.

Questa settimana la Corte dei Conti depositerà la motivazione con la quale ha negato il deposito dell’opera: “ci spiegherà cosa manca a quell’atto per essere depositato – ha detto il vicepremier – ci hanno lavorato 54 docenti di 22 diverse università del mondo, non il ministro Salvini, il mio obiettivo è aprire i cantieri a inizio anno, con le imprese lombarde che saranno le più coinvolte d’Italia”.

Il ministro Salvini ha poi spiegato di essere stato a Cortina la scorsa settimana, per verificare la situazione di una pista di bob in vista delle prossime Olimpiadi “fatta in 300 giorni, non ci credeva nessuno, mi dicevano di lasciare perdere, grazie all’impresa Pizzarotti, a tecnici, ingegneri, operai di tante nazionalità – ha raccontato – ecco su quella pista da bob ho visto l’integrazione vera”.

 Interconnessione e trasformazione sono la questione fondamentale per il futuro della Lombardia, secondo l’assessore alla mobilità Franco Lucente. “Come Regione Lombardia stiamo lavorando per un sistema di interconnessione che abbracci l’intera regione – ha detto – che investa sia nelle opere pubbliche sia nella digitalizzazione, con l’obiettivo futuro di rendere il sistema di trasporto lombardo completamente interconnesso, anche grazie a un sistema di bigliettazione integrato e valido su tutto il territorio regionale”, con lancio nel 2026 e conclusione entro il 2028. “Gli investimenti del PNRR, pari a 15 miliardi destinati alla rete lombarda – ha continuato Lucente – ci permetteranno di far funzionare il sistema su ferro in maniera radicalmente diversa. Questo miglioramento – ha aggiunto – non sarà limitato al solo periodo olimpico, ma lascerà alla Lombardia un sistema sempre più efficiente e funzionale”. L’assessore ha anche parlato della “neutralità tecnologica”, con un rinnovamento “totale della flotta dei treni”, investimenti su autobus a propulsione elettrica, “senza trascurare sistemi alternativi come i biocarburanti”, con l’obiettivo di creare un “sistema lombardo che possa servire da esempio per l’intera nazione e in vista delle Olimpiadi, l’obiettivo è arrivare con un sistema che garantisca le giuste interconnessioni regionali e lombarde, con collegamenti potenziati, inclusa l’alta velocità”.

 Per il periodo delle Olimpiadi, ha specificato Lucente, sono previste 120 corse in più sulla tratta della Valtellina e un totale di 2500 corse aggiuntive, con l’apertura della nuova tratta attiva quasi 24h su 24”. Infine l’assessore ha pero sottolineato come “il Fondo nazionale del trasporto oggi liquida alla Regione Lombardia solo il 17,6% del totale del fondo, una percentuale  decisamente esigua rispetto al contributo e all’impegno della Lombardia nel settore: trasportiamo il 30% del totale nazionale e gestiamo una rete ferroviaria di 2000 km, con 3400 treni che circolano quotidianamente, servendo 770.000 passeggeri al giorno e 5 milioni in totale nel trasporto pubblico regionale. Per questo motivo, è fondamentale rivedere la modalità di riparto a livello economico.