Il socio Azur a.s. denuncia il Gruppo Weichai alla Presidenza del Consiglio e chiede il blocco del voto o il rinvio dell’Assemblea degli Azionisti.
In occasione dell’Assemblea Generale Annuale degli Azionisti di Ferretti S.p.A., i rappresentanti legali di KKCG Maritime hanno diffuso una nota ufficiale per conto del socio Azur a.s., titolare del 23,23% del capitale sociale. L’intervento, presentato in apertura dei lavori e di cui è stata chiesta l’integrale verbalizzazione, punta il dito sulla qualificazione strategica della società ai sensi della Normativa Golden Power.
Secondo quanto esposto, la Presidenza del Consiglio dei Ministri avrebbe confermato con diverse delibere tra il 2025 e il 2026 che Ferretti detiene asset di rilevanza strategica per la difesa e la sicurezza nazionale. Tale natura deriverebbe dall’attività della Ferretti Security Division (FSD), specializzata nella progettazione di unità navali militari. In virtù di questo status, il socio Azur a.s. sostiene che il Gruppo Weichai, in quanto controllante extra-europeo tramite Ferretti International Holding S.p.A., avrebbe l’obbligo di notificare la propria partecipazione alle autorità italiane, adempimento che risulterebbe omesso.
La nota solleva inoltre dubbi sulla regolarità degli assetti azionari, ipotizzando azioni di concerto o patti occulti tra soggetti di nazionalità cinese legati al Gruppo Weichai che avrebbero recentemente acquisito quote della società. Se accertate, tali circostanze comporterebbero gravi violazioni delle norme sulla trasparenza in Italia e l’obbligo di un’OPA totalitaria a Hong Kong. Tali criticità sono già state oggetto di un esposto trasmesso alla Presidenza del Consiglio, alla Consob e alla stessa Ferretti l’11 maggio 2026.
Alla luce di questi profili, Azur a.s. ha chiesto formalmente di inibire il diritto di voto a Ferretti International Holding S.p.A. o, in alternativa, di rinviare l’assemblea in attesa dell’esito delle verifiche delle autorità. In chiusura, i rappresentanti di KKCG Maritime hanno richiamato l’attenzione sul potenziale conflitto di interessi della maggioranza del CdA di Ferretti, inclusa la Presidenza, per i legami manageriali con il socio di controllo cinese, riservandosi di intraprendere ulteriori azioni legali.
