Gli ispettori del Port State Control hanno riscontrato un pericolo concreto per l’incolumità dell’equipaggio e dei passeggeri.
Genova – La Guardia Costiera di Genova ha disposto il fermo amministrativo per la “Bleu de Nîmes”, una nave passeggeri battente bandiera delle Isole Cook e con una stazza lorda di 1.637 tonnellate. Il provvedimento è scattato a margine di un’approfondita attività di ispezione nell’ambito dei controlli del Port State Control, eseguiti all’interno dello scalo marittimo del capoluogo ligure. Gli accertamenti, condotti da ispettori specializzati, miravano a verificare il rispetto delle principali convenzioni internazionali sui temi cruciali della sicurezza della navigazione, della tutela dei lavoratori a bordo e dei passeggeri, oltre che della salvaguardia dell’ambiente marino.
Nel corso delle verifiche sono emerse ben dodici irregolarità, quattro delle quali ritenute così gravi da far scattare immediatamente il blocco della nave. Le criticità più rilevanti hanno riguardato la sicurezza dei passeggeri e della navigazione, le procedure di security dello scafo e la non conformità della documentazione e delle certificazioni obbligatorie che l’unità avrebbe dovuto esibire. Fonti del Servizio Sicurezza della Navigazione della Capitaneria hanno chiarito che l’insieme delle deficienze riscontrate, seppur di diversa natura, delineava un pericolo concreto per l’incolumità delle persone a bordo. Per questa ragione, il fermo resterà attivo fino a quando il personale tecnico non avrà verificato il totale ripristino dei parametri e degli standard previsti a livello internazionale.
Questo blitz si inquadra in una più ampia campagna di monitoraggio che il Nucleo Port State Control della Guardia Costiera genovese effettua stabilmente sulle imbarcazioni straniere in arrivo nel porto. Un bilancio che, dall’inizio dell’anno, conta già cinque provvedimenti di fermo su settantatré unità sottoposte a ispezione. A sottolineare la rilevanza dell’operazione è intervenuto lo stesso Comandante del porto di Genova, il quale ha ribadito come queste attività non rappresentino un mero passaggio burocratico, bensì il frutto di un rigido e quotidiano impegno tecnico. Nonostante la forte pressione del periodo estivo, i controlli restano stringenti per garantire che i traffici marittimi si svolgano nel pieno rispetto delle regole, tutelando sia i lavoratori del mare sia gli armatori che scelgono di operare nella legalità.

