• 13 Luglio 2026 08:29

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Massimo dei voti per Ferrovie Emilia-Romagna: ANSFISA rinnova l’autorizzazione di sicurezza senza riserve fino al 2031

Storico traguardo per FER che blinda la gestione della rete regionale e accelera sul piano di investimenti tra SCMT e addio ai passaggi a livello.

Bologna – Incassa un successo storico e strategico FER (Ferrovie Emilia-Romagna) sul fronte della sicurezza e della gestione delle reti. L’azienda ha ottenuto dall’ANSFISA (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali) il rinnovo dell’Autorizzazione di sicurezza e dei Certificati di idoneità all’esercizio ferroviario. La vera novità risiede nel giudizio espresso dall’organo di controllo: per la prima volta, infatti, il via libera è arrivato senza limitazioni e privo di alcuna riserva, blindando di fatto la validità e il rigore delle procedure adottate dal gestore unico emiliano.

I nuovi titoli abilitativi avranno una validità quinquennale, estendendo la scadenza fino al 2031, ovvero la massima durata consentita dalle attuali normative. Durante questo arco temporale, gli ispettori di ANSFISA condurranno verifiche periodiche per accertare che gli standard dichiarati dalla società vengano mantenuti costanti nel tempo. L’amministratore unico di FER, Gianluca Benamati, ha espresso grande soddisfazione, definendo il rinnovo un traguardo strategico cruciale nato dal continuo e proficuo confronto tecnico con l’Agenzia. Sulla stessa linea il direttore generale, Massimo Del Prete, che ha inquadrato questo riconoscimento non come un punto di arrivo, ma come uno stimolo a perseguire il miglioramento continuo e a traguardare obiettivi ancora più ambiziosi in termini di qualità e performance del servizio.

L’attestato di idoneità rilasciato dall’autorità nazionale si inserisce nel più ampio contesto del piano di ammodernamento che FER sta attuando sulle linee di proprietà della Regione Emilia-Romagna. Un programma di investimenti massiccio che la società sta declinando su quattro pilastri industriali: l’implementazione della tecnologia SCMT (Sistema di Controllo Marcia Treno) per ridurre a zero i margini di errore umano attraverso l’automazione del traffico; la progressiva eliminazione dei passaggi a livello per cancellare le interferenze con la viabilità stradale; il potenziamento della manutenzione predittiva mediante l’impiego di evoluti mezzi diagnostici; e, infine, una forte attenzione preventiva alla formazione e alla valorizzazione del personale ferroviario.