• 13 Aprile 2026 18:51

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Europa e Asia a confronto: così la chirurgia robotica e l’IA rivoluzionano la cura dei tumori

Diredazione City

Mar 6, 2026

Roma – La sfida contro il tumore al colon-retto non si combatte più solo in sala operatoria, ma attraverso un’integrazione sempre più profonda tra medicina e innovazione digitale. Durante il mese della prevenzione, il webinar internazionale “Modern Rectal & Pelvic Cancer Surgery” ha riunito le eccellenze scientifiche di Europa e Asia per delineare il futuro della chirurgia oncologica, mettendo a confronto le esperienze della Sun Yat-sen University di Guangzhou, dell’Università Tor Vergata di Roma e del Jurong Health Campus di Singapore.

Al centro del dibattito, il superamento della chirurgia tradizionale a favore di un modello che sfrutta intelligenza artificiale, robotica e telemedicina. Non si tratta solo di asportare il male, ma di ridisegnare l’intero percorso di cura. I professori Wei Bo e Yan Zhang hanno evidenziato come la chirurgia moderna richieda oggi una simbiosi perfetta tra ricerca scientifica e strumenti tecnologici avanzati, come i dispositivi indossabili e le cartelle cliniche elettroniche, per monitorare il paziente in ogni fase.

Un punto cruciale emerso dal confronto riguarda la qualità della vita post-operatoria. Il professor Emmanuele Jannini (Tor Vergata) ha introdotto il tema dell’oncosexuology, sottolineando l’importanza di preservare le funzioni genito-urinarie, mentre il professor Giuseppe Sica, direttore della Chirurgia laparoscopica e Robotica al Policlinico Tor Vergata, ha ribadito una visione olistica del successo clinico:

«La chirurgia oncologica moderna non può più limitarsi al successo dell’intervento. Oggi la vera sfida è garantire ai pazienti non solo la sopravvivenza, ma anche la qualità della vita attraverso la centralizzazione delle cure e l’analisi degli esiti clinici».

Mentre da Singapore il professor Seow Choon Sheong illustrava i modelli organizzativi della città-Stato, dalla Cina arrivavano le ultime evidenze sulla chirurgia nerve-sparing (a protezione dei nervi) e sulle applicazioni urologiche della robotica presentate dal professor Yun Luo.

In chiusura, l’Osservatorio Sanità Digitale della Fondazione AIDR ha lanciato un appello alle istituzioni: il confronto internazionale dimostra che la medicina personalizzata e l’analisi dei dati non sono più opzioni, ma necessità urgenti. Investire nella sanità digitale è l’unica via per rendere l’innovazione tecnologica un bene accessibile, capace di trasformare radicalmente l’efficacia delle cure e il benessere quotidiano dei pazienti.