• 10 Giugno 2026 23:34

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Esercitazione antincendio FIREVAC 2026, a Vieste simulata l’evacuazione via mare di un resort

Maxi operazione nella Baia di Pugnochiuso con oltre 150 persone tra istituzioni e volontari per testare la macchina dei soccorsi e la sinergia tra gli enti in caso di emergenza

Simulazione d’emergenza sul Gargano, dove la splendida cornice della Baia di Pugnochiuso, a Vieste, è diventata lo scenario dell’esercitazione complessa “FIREVAC 2026”. L’operazione, coordinata dalla Direzione Marittima di Bari e dal Dipartimento Protezione Civile della Regione Puglia, ha visto una massiccia mobilitazione per testare la macchina dei soccorsi in caso di grave incendio boschivo a ridosso di una struttura ricettiva. All’organizzazione hanno preso parte attiva l’Ufficio Circondariale Marittimo e il Comune di Vieste, insieme ai Vigili del Fuoco e al 118 di Foggia.

Lo scenario ipotizzato ha previsto l’evacuazione forzata via mare degli ospiti di un resort locale. Nella finzione giornalistica, un violento rogo divampato nella vegetazione circostante ha reso completamente inagibili le vie di fuga terrestri, lasciando come unica via di salvezza lo specchio d’acqua antistante la struttura.

Mentre sul campo il Direttore Marittimo della Puglia e della Basilicata Jonica, il Contrammiraglio Donato De Carolis, e il Direttore del Dipartimento di Protezione Civile, Nicola Lopane, supervisionavano le manovre, il Sindaco di Vieste ha prontamente attivato il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) presso il Palazzo di Città per coordinare l’emergenza a livello locale. I Vigili del Fuoco, supportati dal personale dell’AntIncendio Boschivo (A.I.B.) regionale, una volta constatata l’impossibilità di evacuare i turisti via terra, hanno formalizzato la richiesta di intervento marittimo attraverso il C.O.C.

La risposta della Guardia Costiera è stata immediata. La Sala Operativa di Vieste ha dirottato sul punto di crisi le proprie unità navali, imbarcando a bordo anche l’équipe medica del 118, che era rimasta bloccata a causa del fronte del fuoco. Per garantire la sicurezza pubblica e la fluidità delle operazioni, sono state fatte confluire in zona anche le motovedette di Guardia di Finanza e Carabinieri. Parallelamente, dal porto di Vieste sono salpate due unità per il trasporto passeggeri, inviate appositamente per effettuare il trasbordo dei turisti direttamente dalla spiaggia. Una volta messi in salvo, i finti malcapitati sono stati trasferiti nel porto di Vieste e affidati alle cure dei sanitari presso un Posto Medico Avanzato (P.M.A.), allestito per l’occasione nei locali della Lega Navale.

I numeri dell’operazione restituiscono la complessità dell’evento: oltre a un imponente dispiegamento di mezzi navali e terrestri, l’esercitazione ha coinvolto più di 150 persone tra professionisti dei vari corpi dello Stato e volontari delle associazioni locali.

L’obiettivo primario di “FIREVAC 2026” era quello di testare la fluidità dei flussi comunicativi tra i diversi enti e affinare le procedure operative per l’evacuazione di massa dal litorale. Al contempo, il test ha permesso di verificare la capacità di risposta della Protezione Civile comunale e l’interazione con le altre forze in campo, misurando sul campo anche la preparazione dei volontari, considerati una risorsa strategica insostituibile.

A margine delle attività, il Contrammiraglio De Carolis e il direttore Lopane hanno sottolineato il valore della prevenzione e dell’addestramento continuo, esprimendo il proprio plauso a tutte le componenti della macchina dei soccorsi. I vertici hanno ribadito come la sinergia e il coordinamento puntuale rappresentino gli unici strumenti efficaci per fare fronte alle reali emergenze. Un ringraziamento finale è stato rivolto a tutti gli operatori e ai volontari che, quotidianamente e silenziosamente, vigilano sulla sicurezza dei cittadini sia in mare sia a terra.