• 14 Agosto 2026 14:09

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Eni e Fincantieri siglano un accordo strategico per la robotica sottomarina globale e la transizione offshore

La controllata IDS ottiene la licenza esclusiva per la tecnologia Clean Sea un sistema ibrido autonomo per monitorare l’ecosistema marino e le infrastrutture subacquee critiche

Roma – Nuova importante sinergia industriale tutta italiana nel settore strategico delle tecnologie subacquee e della robotica avanzata. Eni S.p.A. e Fincantieri, attraverso la sua controllata IDS – Ingegneria dei Sistemi, hanno annunciato la firma di un accordo strategico per la valorizzazione della tecnologia proprietaria Clean Sea. Si tratta di un sistema robotico sottomarino all’avanguardia ideato dal gruppo energetico e progettato specificamente per il monitoraggio dell’ecosistema marino e per la verifica dell’integrità delle infrastrutture subacquee in servizio.

L’intesa stabilisce la concessione a IDS — realtà specializzata nello sviluppo di mezzi unmanned (privi di pilota) per il mercato underwater, sistemi di comando e controllo, radaristica e sensoristica avanzata — di una licenza esclusiva per l’industrializzazione e la commercializzazione su scala globale della piattaforma. Lo strumento sarà impiegato nelle ispezioni subacquee e troverà applicazione nei programmi legati alla transizione energetica del mercato offshore, con un focus particolare sui progetti di cattura e stoccaggio del carbonio (CCS) in ambiente marino. Grazie a questa licenza, la controllata di Fincantieri potrà sfruttare la tecnologia sia per soddisfare le esigenze operative di Eni sia per servire clienti terzi sul mercato internazionale.

Dal punto di vista tecnico, Clean Sea si basa su un’architettura ibrida capace di operare sia come ROV (veicolo sottomarino telecomandato da una nave appoggio) sia come AUV (veicolo subacqueo completamente autonomo). Il sistema integra payload modulari e intercambiabili denominati e-pods, che combinano sensori e strumenti dedicati a compiti specifici, quali il campionamento delle acque, le analisi visive di dettaglio e le ricostruzioni acustiche tridimensionali. Questa flessibilità garantisce l’acquisizione e l’elaborazione di dati complessi anche in ambienti offshore particolarmente difficili. In base all’accordo, la tecnologia verrà integrata con le piattaforme autonome del Gruppo Fincantieri per scalarne l’utilizzo in nuovi ambiti volumetrici e operativi. I due partner industriali aprono inoltre alla possibilità di collaborare a futuri step di evoluzione tecnologica e allo sviluppo di soluzioni complementari innovative.

L’operazione riflette la strategia di innovazione di Eni, orientata ad accelerare il time-to-market delle proprie tecnologie proprietarie attraverso la concessione di licenze a operatori qualificati. Allo stesso tempo, l’accordo consolida il posizionamento del Gruppo Fincantieri nel dominio underwater, rafforzando il ruolo del Polo Tecnologico della Subacquea come centro di coordinamento delle competenze nei sistemi civili, di difesa e ad uso duale, a protezione delle infrastrutture critiche sottomarine.

Soddisfazione è stata espressa dai vertici delle due società. Lorenzo Fiorillo, Director Technology, R&D & Digital di Eni, ha sottolineato come l’intesa confermi l’eccellenza raggiunta dal gruppo nella robotica industriale con una tecnologia operativa dal 2016 e costantemente evoluta. Sulla stessa linea, Matteo Marchiori, CEO di IDS, ha evidenziato che l’unione tra le competenze di comando, controllo e sensoristica di IDS e l’innovazione di Clean Sea permetterà di accelerare la diffusione globale del sistema, supportando i nuovi scenari della transizione energetica e della sicurezza offshore. Essendo Eni S.p.A. e Fincantieri S.p.A. parti correlate, i successivi accordi vincolanti verranno stipulati nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.