• 12 Settembre 2026 15:53

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Economia del mare: la visione di Confindustria per il rilancio di Venezia e del Nordest

Più intermodalità e burocrazia snella: ecco come la Zona Logistica Semplificata e l’asse con gli interporti possono garantire la tenuta del sistema Paese.

Venezia – Portualità e logistica si confermano pilastri imprescindibili per la tenuta del sistema Italia. A sottolinearlo è Paola Carron, Presidente di Confindustria Veneto Est, che definisce l’economia del mare come un ecosistema fondamentale per connettere produzione, servizi avanzati e commercio internazionale. Al centro della riflessione c’è il porto di Venezia, scalo strategico a servizio del cuore manifatturiero del Nordest, capace di generare un’economia complessiva da 44,2 miliardi di euro (tra diretto, indiretto e indotto), pari al 6,5% del PIL regionale.

La visione industriale per il futuro dello scalo lagunare punta su una maggiore integrazione e complementarità tra i porti italiani. Rafforzarne la vocazione multipurpose e le connessioni con il retroterra è considerata la via maestra per aumentare la resilienza del sistema e la sua capacità di attrarre capitali. In questo contesto, assume un valore cruciale la Zona Logistica Semplificata (ZLS), uno strumento che secondo Carron va ulteriormente potenziato ricalcando il modello di successo delle ZES, per offrire alle imprese un quadro normativo e burocratico più snello.

Un passaggio chiave della strategia riguarda il potenziamento dell’intermodalità, con un focus particolare sul collegamento tra le banchine e gli interporti, a partire dall’asse privilegiato con Padova. L’obiettivo è creare una rete logistica fluida che trasformi il potenziale infrastrutturale in sviluppo concreto, favorendo non solo il transito delle merci ma anche la crescita di servizi a valore aggiunto.

Per raggiungere questi traguardi, la Presidente di Confindustria Veneto Est richiama la necessità di una governance condivisa e di investimenti mirati in innovazione e infrastrutture. Solo attraverso una spinta decisa sul rafforzamento dei collegamenti e sulla digitalizzazione dei processi, la portualità potrà trasformarsi in un vero motore di crescita e occupazione, garantendo la competitività del Paese sui mercati globali.