• 7 Settembre 2026 01:33

Seareporter.it

Quotidiano specializzato in politica dei trasporti marittimi

Porto di Gioia Tauro al via la gara da 2,6 milioni per il dragaggio del canale

I fondali del tratto nord scenderanno a 17 metri per accogliere le grandi navi ultra-oceaniche

Gioia Tauro – L’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio ha avviato la procedura di gara per l’affidamento dei lavori di completamento del dragaggio del canale portuale di Gioia Tauro. L’intervento, dal valore di 2.628.355 euro, interesserà il tratto nord dello scalo antistante la banchina Eranova e il relativo bacino di evoluzione. L’appalto prevede inoltre un’opzione di modifica contrattuale per un valore aggiuntivo fino a 1,3 milioni di euro, qualora l’Ente guidato dal presidente Paolo Piacenza ne ravvisasse la necessità.

L’operazione rientra in un piano complessivo da 5 milioni di euro destinato al potenziamento dei fondali, con l’obiettivo di garantire una profondità di 17 metri nelle aree interessate, in continuità con i 18 metri già presenti lungo il canale alti fondali del terminal container. L’adeguamento della profondità rappresenta un fattore strategico per la sicurezza della navigazione e per l’operatività dello scalo calabrese, unico porto italiano in grado di accogliere le grandi navi portacontainer ultra-oceaniche, consolidando così il suo ruolo di principale hub di transhipment nazionale e del Centro-Sud.

Il presidente Paolo Piacenza ha sottolineato come questo intervento prosegua il percorso di ammodernamento dello scalo, affiancando alle grandi opere una manutenzione tecnica indispensabile per preservare la competitività internazionale del porto e la sua capacità di attrarre nuovi traffici nelle rotte del Mediterraneo.

Il progetto si articola in due macro-attività: il completamento dello scavo a nord per raggiungere i 17 metri di profondità e il riutilizzo di parte dei sedimenti dragati per la realizzazione di una barra sommersa lunga circa 350 metri, posizionata vicino all’arenile adiacente al porto con funzione di ripascimento costiero contro l’erosione.

Le attività saranno eseguite tramite una draga aspirante autocaricante autorefluente (TSHD), metodologia che consente di operare interamente in mare senza richiedere aree di deposito a terra. Il cantiere sarà delimitato da un campo boe e i lavori, della durata prevista di 60 giorni dalla consegna, saranno organizzati in modo da non interrompere le normali attività portuali, limitando le interdizioni temporanee alle sole banchine direttamente interessate dall’escavo.

Gli operatori interessati possono presentare la propria candidatura tramite la piattaforma telematica dell’Ente sul sito https://www.portodigioiatauro.it/ ed accedere alla sezione Piattaforma Gare e Fornitori https://adspmtmi.tuttogare.it/index.php