• 13 Aprile 2026 20:15

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Dl Fisco, Orsini: “Su Transizione 5.0 attese rispettate, decisivo il ripristino degli incentivi”

Il presidente di Confindustria: “Momenti di forte preoccupazione, ma bene il passo indietro del Governo. La fiducia degli imprenditori va tutelata”

Roma – Quattro giorni di forte tensione per il sistema produttivo, poi il dietrofront del Governo che riporta il clima su binari più rassicuranti. È questo, in sintesi, il giudizio espresso dal presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, sul decreto fiscale e sulle modifiche al credito d’imposta legato a Transizione 5.0.

Intervenendo alla trasmissione “Focus Economia” su Radio 24, Orsini ha parlato apertamente di una fase di “grande preoccupazione e allarme” tra gli imprenditori, scaturita dalla riduzione al 35% del credito d’imposta inizialmente previsto. Una decisione che, ha sottolineato, aveva colpito duramente il tessuto produttivo: “Le aziende hanno investito e creduto nella misura, per questo il taglio è stato percepito come un colpo”.

Da qui l’aspettativa, poi confermata, di un intervento correttivo da parte dell’esecutivo. Orsini ha infatti riconosciuto al Governo – citando i ministri Adolfo Urso, Tommaso Foti e Maurizio Leo – di aver compreso la necessità di evitare la creazione di “esodati” tra le imprese che avevano già pianificato investimenti sulla base delle regole iniziali.

Determinante, secondo il numero uno di Confindustria, il risultato finale del confronto: “Uscire dal tavolo con 1,5 miliardi e arrivare al 100% per i pannelli fotovoltaici, anche italiani, era un debito verso gli imprenditori”. Un impegno che, ha aggiunto, “è stato mantenuto”.

Al centro resta il tema della fiducia. “Non può accadere che gli imprenditori non si possano fidare delle misure del Governo – ha concluso Orsini – anche perché sono in arrivo altri provvedimenti. L’intervento ha contribuito a superare quell’opacità che si era creata nei giorni scorsi”.