• 11 Giugno 2026 00:19

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Record per la portualità italiana con Napoli leader assoluta tra crociere e logistica

DiMario Esposito

Mag 13, 2026

Il report Assoporti incorona il sistema campano che punta tutto sulla sostenibilità e sulle nuove rotte globali del 2026.

Napoli – Il 2025 si è chiuso come l’anno della resilienza e del consolidamento per la portualità italiana, superando le intuizioni degli operatori del settore. I dati ufficiali pubblicati da Assoporti certificano una movimentazione complessiva di oltre 510,8 milioni di tonnellate di merci, segnando un incremento del 3,5% rispetto all’anno precedente. In questo contesto di vivacità nazionale, il sistema portuale campano si impone come un pilastro strategico, con lo scalo di Napoli che si conferma il cuore pulsante della logistica del Mezzogiorno e snodo cruciale per le nuove rotte globali.

Mentre il dato nazionale evidenzia un vero e proprio boom nel traffico passeggeri con 75 milioni di viaggiatori, Napoli domina la scena nel settore crocieristico. Con quasi 2 milioni di crocieristi, lo scalo partenopeo si attesta saldamente come il secondo porto d’Italia nel segmento. Ma la sfida si gioca anche sul terreno della sostenibilità: entro la fine del 2026, il porto entrerà nell’élite mondiale dei “Porti Green”. Il completamento delle opere di elettrificazione delle banchine, il cosiddetto Cold Ironing, insieme ai nuovi collegamenti ferroviari diretti, promette di abbattere l’impatto ambientale e potenziare l’efficienza intermodale.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, guidata dal coordinamento degli scali di Napoli e Salerno, ha mostrato una tenuta straordinaria nonostante le complessità geopolitiche e le deviazioni delle rotte nel Mar Rosso. Nello specifico, Napoli ha brillato nelle rinfuse liquide con 6,27 milioni di tonnellate (+2,5%). Il comparto dei container ha visto il sistema campano superare il milione di TEU (1.055.526), con una crescita del 5,1%. Se Napoli mantiene la sua vocazione multipurpose, Salerno si distingue per un balzo del 16,4% proprio nei container, confermando la perfetta sinergia tra i due scali. Risultati positivi anche per il traffico Ro-Ro a Napoli, che segna un +2,7% con oltre 640mila veicoli movimentati.

Il Presidente di Assoporti, Roberto Petri, ha rimarcato come le infrastrutture portuali italiane siano asset strategici in una fase di ridefinizione delle rotte mondiali. Per il 2026, la sfida sarà intercettare i flussi della “Grande Deviazione” causata dai transiti attraverso il Capo di Buona Speranza, posizionando i porti tirrenici come nodi di resilienza critica. Con la Naples Shipping Week 2026 ormai all’orizzonte, lo scalo di Napoli si propone non più solo come terminale logistico, ma come un laboratorio d’innovazione e transizione ecologica, riaffermando il ruolo della Campania come porta d’accesso naturale per il commercio internazionale nel Mediterraneo.

Mario Esposito