• 19 Maggio 2026 03:14

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Il lavoro portuale traina la crescita del sistema Adriatico Orientale

L’integrazione tra Trieste e Monfalcone produce risultati record su occupazione sicurezza e fatturato nel bilancio del 2025.

Trieste – L’unità del sistema portuale del Mare Adriatico Orientale non si misura solo in investimenti o infrastrutture, ma trova la sua espressione più concreta nel valore delle persone. I dati del 2025 relativi all’Agenzia per il Lavoro Portuale di Trieste (ALPT) e all’Impresa Alto Adriatico di Monfalcone delineano un quadro di crescita solida, confermando l’efficacia del modello organizzativo degli Articoli 17 nella fornitura di manodopera specializzata.

Il sistema registra un deciso balzo in avanti sul piano operativo e occupazionale. A Trieste l’organico conta oggi 201 dipendenti e 56 interinali, mentre a Monfalcone la pianta organica, recentemente autorizzata dal Ministero, è passata da 85 a 107 unità, a cui si aggiungono 18 interinali. Il dinamismo degli scali è certificato dagli avviamenti complessivi, che salgono dai 66.700 turni del 2024 ai 72.560 del 2025, segnando un incremento del 9%. Se Trieste si mantiene su livelli elevati con oltre 49.000 turni, Monfalcone mostra una crescita eccezionale del 30%, raggiungendo quota 23.400.

Ancora più significativa è la dinamica legata alla qualificazione professionale. I turni dedicati alla formazione sono passati dai 2.037 del 2024 ai 2.978 del 2025, con un incremento del 46% e una previsione per il 2026 che punta a superare la soglia dei 3.900 turni. Questo impegno si riflette direttamente sul fronte della sicurezza: le giornate di lavoro perse per infortuni sono scese drasticamente, passando dalle 1.336 del 2019 alle 568 del 2025. Rispetto al picco negativo registrato nel 2021, la riduzione degli incidenti è superiore ai due terzi.

La solidità operativa trova riscontro anche nei bilanci. Il fatturato complessivo del sistema ha raggiunto i 19,86 milioni di euro nel 2025, con un aumento del 21% rispetto all’anno precedente. Nello specifico, l’Agenzia per il Lavoro Portuale di Trieste ha generato 13,4 milioni di euro, mentre l’Impresa Alto Adriatico di Monfalcone ha registrato un balzo del 47%, toccando i 6,46 milioni.

A fronte di questi traguardi, Marco Consalvo ha deciso di consegnare una targa di riconoscimento ai lavoratori degli Articoli 17 di entrambi gli scali. Un gesto simbolico per premiare un lavoro essenziale per la competitività del territorio.

“I risultati di ALPT e Alto Adriatico confermano la qualità del lavoro portuale nei nostri scali, frutto della collaborazione tra imprese, lavoratori, sindacati e Autorità di Sistema”, ha dichiarato Marco Consalvo. “Il dato più rilevante è che Trieste e Monfalcone operano ormai come un unico sistema e una comunità di lavoratori coesa. Questa unità permette di coniugare sviluppo e sicurezza. L’obiettivo per il prossimo biennio è consolidare questi risultati, mettendo il lavoro al centro della nostra strategia nelle rotte internazionali”.