Las Palmas, Santa Cruz de Tenerife e Funchal trainano la crescita: +12,6% rispetto al 2024 e +47% sui livelli pre-pandemia
Las Palmas de Gran Canaria – Il turismo crocieristico in Macaronesia continua a segnare risultati da record. Nel 2025 Cruise Atlantic Islands (CAI), l’associazione internazionale che riunisce le principali autorità portuali delle Azzorre, Madeira, Canarie e Capo Verde, ha registrato 4.708.190 passeggeri, il dato più alto dall’inizio delle rilevazioni nel 1994.
Si tratta di un aumento del 12,64% rispetto al 2024 e di un incremento del 46,99% rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019, confermando la piena ripresa del settore e il rafforzamento della Macaronesia come destinazione strategica per le crociere nell’Atlantico.
«Questi numeri dimostrano l’ottimo momento dei porti insulari e il lavoro coordinato delle autorità portuali della CAI – ha commentato Beatriz Calzada, presidente dell’associazione e dell’Autorità Portuale di Las Palmas –. La collaborazione nella promozione, pianificazione e gestione operativa ci permette di offrire alle compagnie crocieristiche una destinazione sempre più competitiva».
Le isole trainano la crescita
A livello di territori, Las Palmas de Gran Canaria guida il ranking con 2.080.042 passeggeri, pari al 44,3% del traffico totale dell’associazione. Seguono Santa Cruz de Tenerife con 1.616.490 passeggeri (34,3%) e Madeira con 746.257 passeggeri (15,8%). Le Azzorre e Capo Verde registrano volumi più contenuti, rispettivamente 157.685 e 98.716 passeggeri.
Considerando i singoli porti, Santa Cruz de Tenerife è quello con il traffico maggiore, con 1.126.092 passeggeri, davanti a Las Palmas con 994.954 e Funchal con 744.699, che insieme rappresentano la fetta più consistente dei movimenti passeggeri nell’arcipelago.
La crescita rispetto al 2024 è significativa: Santa Cruz de Tenerife +15,86%, Las Palmas +12,85% e Funchal +2,61%, confermando il ruolo strutturale del porto come scalo chiave negli itinerari atlantici.
Performance positive anche negli altri porti
Anche i porti minori delle Canarie hanno registrato incrementi rilevanti: Arrecife (Lanzarote) +8,72%, Puerto del Rosario (Fuerteventura) +13,4%, Santa Cruz de La Palma +42,98%. Notevole anche la crescita di La Estaca (El Hierro), +211,9%, mentre San Sebastián de La Gomera è salita del 37,5%.
Le Azzorre hanno chiuso l’anno con 157.685 passeggeri, in aumento del 3,63%, con il porto di Terceira +10,44% e Corvo +596,7%, seppure partendo da numeri limitati.
Capo Verde consolida la diversificazione dei porti: Praia (Santiago) +14,65%, Palmeira (Sal) +4,89%, Tarrafal (São Nicolau) +49,42%, Furna (Brava) +220%, e Porto Novo (Santo Antão) +4,77%.
Dal post-pandemia al picco storico
Il 2025 segna il punto più alto di un percorso di ripresa iniziato nel 2022, dopo il crollo del 2020-2021: da 882.984 passeggeri del 2021 ai 4,7 milioni del 2025, passando per 2,25 milioni nel 2022, 3,33 milioni nel 2023 e 4,18 milioni nel 2024.
«La crescita costante conferma che la strategia condivisa della CAI funziona – ha concluso Calzada –. Abbiamo migliorato la connettività tra gli arcipelaghi, ampliato la presenza su nuovi itinerari e posizionato la Macaronesia come regione complementare all’offerta crocieristica europea. Il successo rafforza l’Atlantico come area strategica e dimostra la capacità dei porti macaronesiani di lavorare insieme, diversificare gli scali e rispondere alla domanda internazionale in crescita».
