Oltre quattrocento controlli e vari interventi di soccorso tra mari e spiagge della regione
Napoli – Il weekend di Ferragosto ha visto il massimo dispiegamento di forze lungo le coste campane, uno dei momenti di massima affluenza di bagnanti e diportisti dell’intera stagione estiva. In questo contesto critico, la Guardia Costiera ha potenziato in modo capillare le proprie operazioni, schierando un dispositivo coordinato sia lungo le spiagge sia in mare aperto. Un’azione strategica volta prima di tutto alla prevenzione e alla sicurezza di chi frequenta il demanio marittimo.
Sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Napoli — responsabile delle quattro Capitanerie di Porto, dei sette Uffici Circondariali e dei ventitré Uffici minori della regione — la presenza dello Stato in mare è stata massiccia. In ciascuna delle tre giornate chiave sono stati impiegati oltre quaranta mezzi navali tra motovedette e gommoni, trenta pattuglie a terra, personale specializzato e un elicottero del 2° Nucleo Aereo di Catania per il monitoraggio dall’alto. Ad affiancare la flotta è intervenuta anche Nave Gregoretti, unità d’altura di 62 metri dotata di sistemi avanzati di comando e tre battelli veloci, impiegata principalmente nella tutela del patrimonio ittico e nella vigilanza sulla pesca.
I controlli hanno coperto una linea di costa superiore ai 500 chilometri, comprese le isole dell’arcipelago campano. Il bilancio operativo al termine del fine settimana parla di oltre 400 ispezioni tra mare e terra. L’intervento tempestivo delle motovedette ha consentito di trarre in salvo cinque unità da diporto e dieci bagnanti in difficoltà. Sul fronte dei controlli normativi, sono stati contestati più di 110 illeciti amministrativi — oltre quaranta dei quali legati alla navigazione a motore nelle fasce di mare riservate alla balneazione — e accertate sei violazioni di rilevanza penale.
Al di là dei numeri, la linea del Comando resta quella di evitare che l’imprudenza o la superficialità sfocino in tragedia. La presenza visibile dei militari ha svolto una fondamentale funzione di deterrenza. L’obiettivo primario delle Capitanerie di Porto rimane quello di disinnescare i rischi prima che si trasformino in emergenze, affiancando ai controlli una costante opera di informazione verso cittadini e diportisti.
Moltissime delle irregolarità riscontrate sul campo derivano infatti da una scarsa conoscenza delle norme basilari della navigazione. Tra i comportamenti più pericolosi ed evidenziati dalle forze dell’ordine figura la sosta o il transito di imbarcazioni a motore nelle acque destinate ai bagnanti. Rispettare i limiti e le distanze dalla costa non è un mero adempimento formale, ma la prima regola per tutelare l’incolumità propria e altrui.
L’imponente macchina organizzativa ha potuto contare anche su una forte sinergia istituzionale: la collaborazione tra la Guardia Costiera, le Prefetture, le Forze di Polizia e le amministrazioni locali ha garantito un presidio integrato dell’intero litorale. Il messaggio che emerge al termine di questo weekend da bollino rosso è chiaro: il mare deve essere vissuto con prudenza e responsabilità, perché la prevenzione rimane la forma di tutela più efficace per la vita umana e per l’ambiente marino.
