Genova – La Guardia Costiera di Genova, nell’ambito di un’intensificata attività di contrasto alla pesca illegale, ha condotto una serie di operazioni congiunte, coordinate dal 1° Centro Controllo Area Pesca della Liguria. Tre team ispettivi, composti da ispettori europei specializzati, hanno operato sia in ambito marittimo che terrestre, conseguendo importanti risultati a tutela delle risorse ittiche e della legalità della filiera.
Vigilanza in Mare: contrasto alla pesca irregolare
Un team ispettivo, imbarcato sulla motovedetta d’altura CP 288 della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Genova, ha pattugliato le acque del Golfo dei Poeti. L’attività si è concentrata sulla verifica del rispetto delle normative comunitarie in materia di pesca professionale, con particolare attenzione alle tecniche della pesca a strascico, rivolta alla cattura di pesci da fondale e gamberi di profondità (ad esempio, il Gambero rosso, Aristeus antennatus, e lo Scampo, Nephrops norvegicus), e del palangaro, impiegato per la cattura di grandi pelagici come il Tonno rosso (Thunnus thynnus) e il Pesce spada (Xiphias gladius).
Durante i controlli, è stata individuata una rete a strascico non conforme alla normativa vigente. La rete presentava maglie di apertura inferiore a quanto consentito. La normativa europea e nazionale (specificamente il Regolamento CE n. 850/98 del Consiglio, relativo alla conservazione delle risorse della pesca attraverso misure tecniche per la protezione dei giovani organismi marini, e successive modifiche, nonché la normativa nazionale di recepimento) stabilisce, infatti, un’apertura minima delle maglie di 40×40 mm per le reti a maglia quadra e di 50×50 mm per le reti a maglia romboidale.
Al comandante del peschereccio è stata comminata una sanzione amministrativa di 2.000 euro. Contestualmente, si è proceduto al sequestro della rete e del pescato. A tale sanzione pecuniaria si è aggiunta l’applicazione di una sanzione accessoria di 7 punti sulla licenza di pesca, conformemente a quanto previsto dal sistema a punti stabilito dal Regolamento (UE) n. 404/2011 della Commissione.
Controlli sulla filiera
Proseguendo le operazioni sul territorio, un’ispezione presso una pescheria nel centro di Genova ha portato alla contestazione di una violazione. Il titolare dell’esercizio è stato sanzionato per aver acquistato prodotti ittici da un pescatore ricreativo. Tale condotta contravviene alle norme sulla tracciabilità dei prodotti della pesca, cruciale per garantire la sicurezza alimentare e l’origine dei prodotti ittici.
Per il titolare della pescheria è stata elevata una sanzione di 1.500 euro, oltre al sequestro del pescato. La violazione ricade nell’ambito delle disposizioni del Regolamento CE n. 178/2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, e del Regolamento CE n. 1224/2009, relativo al sistema di controllo dell’Unione per garantire l’osservanza delle norme della politica comune della pesca.
Intervento a Milano per la presenza di specie aliene al Mediterraneo
Infine, gli ispettori della Guardia Costiera di Genova sono intervenuti anche a Milano, in un ristorante asiatico situato nel quartiere di Chinatown. Durante l’ispezione, sono stati rinvenuti all’interno degli acquari del locale crostacei e molluschi vivi privi di idonea documentazione di tracciabilità e delle necessarie autorizzazioni all’importazione.
Per la completa identificazione delle specie aliene rinvenute, è stato richiesto l’intervento dell’ATS (Agenzia di Tutela della Salute) locale di Milano e del personale CITES (Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione) dei Carabinieri Forestali. Al titolare dell’attività sono state contestate le relative sanzioni e si è proceduto al sequestro di 20 kg di animali vivi, tra cui esemplari di Gambero della Louisiana (Procambarus clarkii) e gasteropodi d’acqua dolce, la cui detenzione e commercializzazione sono soggette a specifiche normative per la tutela della biodiversità. Le sanzioni specifiche e l’entità delle stesse saranno definite in base alle normative di riferimento sulla tracciabilità degli alimenti, la sicurezza alimentare e le leggi sulla protezione delle specie animali, compreso il D.Lgs. 138/2017 che recepisce le direttive sulle specie esotiche invasive.
L’operazione congiunta della Guardia Costiera di Genova sottolinea l’impegno costante delle autorità nel contrastare le attività illecite nel settore della pesca, a tutela delle risorse marine, della legalità della filiera e della leale concorrenza tra gli operatori del settore.

