• 11 Agosto 2026 16:09

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ETS, Confitarma attacca la Commissione UE: “Manca coraggio, a rischio la competitività del settore”

Il presidente Mario Zanetti lancia l’allarme per la competitività dello shipping italiano e per i collegamenti con le isole

Roma – Dura presa di posizione di Confitarma contro la proposta di revisione del sistema ETS (Emission Trading System) presentata dalla Commissione europea. Attraverso una nota ufficiale, il presidente dell’associazione degli armatori italiani, Mario Zanetti, ha espresso profonda delusione per una linea politica considerata priva di coraggio, giunta nonostante i ripetuti appelli alla sospensione lanciati nei giorni scorsi dalle tre principali sigle industriali europee. Al centro delle critiche c’è la totale assenza di tutele per la competitività dell’industria armatoriale italiana ed europea. Secondo Zanetti, il documento di Bruxelles si rivela contraddittorio rispetto ai suoi stessi obiettivi ecologici. Per correggere la rotta, l’associazione ribadisce una richiesta netta: il 100% dei proventi generati dalle quote deve essere vincolato e reinvestito esclusivamente nella decarbonizzazione del settore marittimo.

I timori degli armatori non riguardano solo i costi diretti, ma la tenuta complessiva del sistema logistico. Le misure pensate per i porti rischiano infatti di alterare il level playing field tra i diversi segmenti dello shipping, con il pericolo concreto di tagliare fuori dal mercato l’intero bacino del Mediterraneo. Non solo: la proposta europea non argina il progressivo ritorno del trasporto merci su gomma. Un’inversione di tendenza che, oltre a generare pesanti costi ambientali e sociali, rischia di affossare la competitività dello Short Sea Shipping e delle Autostrade del Mare, vanificando così gli stessi sforzi di transizione ecologica dell’Unione.

La nota evidenzia poi forti criticità sul fronte della coesione territoriale italiana. Resta infatti irrisolto il nodo dei collegamenti con le isole maggiori: Confitarma contesta la mancata estensione del regime di deroga a Sicilia e Sardegna, e chiede che l’esenzione per le isole minori – attualmente limitata al 2035 – diventi permanente. Il trasporto marittimo costituisce infatti un servizio essenziale per la continuità territoriale e la vita di oltre sei milioni di cittadini. Sul piano internazionale, l’associazione lamenta inoltre l’assenza di un meccanismo chiaro che preveda l’allineamento e il progressivo superamento della misura europea una volta che diventerà operativo il sistema globale equivalente adottato dall’IMO (International Maritime Organization).

La partita, tuttavia, si sposta ora in sede di co-decisione. Confitarma ha confermato che intensificherà l’attività di confronto istituzionale nei prossimi mesi, continuando a lavorare al fianco del Governo italiano, Confindustria, le istituzioni europee ed ECSA, affinché il negoziato in Parlamento e in Consiglio europeo consenta di correggere il testo, coniugando gli obiettivi di sostenibilità con la tutela dei territori e la tenuta economica del settore.