Durante l’annual meeting di Connact tenutosi a Bruxelles e dedicato al tema “Il Sistema Italia e le priorità dell’Unione europea”, il vicepresidente di Confetra, Alessandro Pitto, ha sottolineato la necessità di un profondo correttivo nel metodo di lavoro dell’industria dei trasporti, ponendo l’accento su strategie concrete e obiettivi realmente raggiungibili.
«Per raggiungere competitività e sostenibilità nell’industria dei trasporti – ha dichiarato Pitto – servirebbe un correttivo che riguardi soprattutto il metodo di lavoro, non più fissare obiettivi che poi scopriamo a posteriori essere velleitari e non raggiungibili».
L’intervento è arrivato nel contesto di un confronto ad alto livello tra rappresentanti di grandi aziende italiane, associazioni di categoria, centri di ricerca e realtà del terzo settore, che hanno dialogato con le istituzioni italiane ed europee per consolidare la presenza del sistema produttivo nazionale a Bruxelles.
L’obiettivo del meeting, promosso dalla Fondazione Articolo 49 in collaborazione con l’Ufficio di Collegamento del Parlamento europeo in Italia, è stato quello di rafforzare la cooperazione tra pubblico e privato e stimolare una partecipazione proattiva dell’Italia ai processi decisionali europei.
Il dibattito ha evidenziato come la transizione sostenibile e digitale dei trasporti non possa prescindere da un approccio realistico e coordinato, capace di tradurre le politiche europee in azioni concrete e misurabili per il tessuto produttivo nazionale.
Con oltre 50 partecipanti tra stakeholder e rappresentanti istituzionali, l’incontro ha rappresentato un passo importante verso una maggiore integrazione dell’Italia nel contesto europeo, ponendo al centro la sfida di coniugare competitività, innovazione e sostenibilità nel settore della logistica e dei trasporti.
