• 11 Agosto 2026 16:24

Seareporter.it

Quotidiano specializzato in politica dei trasporti marittimi

Comunità Energetiche Portuali. Nasce il Tavolo Permanente per la Transizione Ecologica

Svolta green per i porti italiani con oltre 48 mila domande al GSE e nuove strategie per la decarbonizzazione e la sicurezza energetica

Roma – I porti italiani si candidano a diventare laboratori d’eccellenza per la transizione energetica, grazie allo sviluppo delle Comunità Energetiche Portuali. È quanto emerso nel corso del convegno “Le Comunità Energetiche Portuali: dalla visione all’attuazione”, promosso dall’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare (ONTM) in collaborazione con il Gestore dei Servizi Energetici e svoltosi nella sede del GSE. L’appuntamento ha riunito istituzioni, Autorità di Sistema Portuale, imprese, associazioni e mondo della ricerca per delineare una visione comune orientata alla decarbonizzazione e alla sicurezza energetica del sistema logistico nazionale.

Nel corso dei lavori è stato evidenziato come i porti rappresentino contesti ideali per l’applicazione di questo modello, grazie alla concentrazione di infrastrutture logistiche, terminal marittimi, impianti da fonti rinnovabili, sistemi di accumulo e tecnologie per l’elettrificazione delle banchine, come il cold ironing. La condivisione dell’energia in ambito portuale supera il semplice beneficio economico, configurandosi come uno strumento di governance capace di rafforzare l’autonomia energetica, migliorare la resilienza operativa e favorire la cooperazione tra soggetti pubblici e privati.

Il sistema delle Comunità Energetiche sta attraversando una fase di forte crescita, confermata dai dati del GSE, che ha registrato circa 48.000 domande di accesso alle misure di sostegno per le CER a livello nazionale. Un’evoluzione normativa e finanziaria che vede i porti protagonisti anche grazie alle opportunità legate al PNRR e al supporto operativo offerto dallo stesso Gestore dei Servizi Energetici.

All’incontro hanno preso parte numerosi rappresentanti istituzionali e del settore, tra cui l’Amministratore Delegato del GSE Vinicio Mosè Vigilante, il Presidente dell’ONTM Roberto Minerdo, l’Amministratore Unico di RAM Davide Bordoni, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio Giovanni Gugliotti, il Direttore Generale di Assiterminal Alessandro Ferrari, il Direttore Generale di ServPort Sergio Prete, il Direttore Generale della Fondazione NEST Gabriella Scapicchio, il Direttore Generale di Assocostieri Dario Soria e, in collegamento, l’On. Luca Squeri, Segretario della X Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati. Tutti gli interventi hanno condiviso la necessità di accelerare la realizzazione di progetti concreti e di stabilire una cooperazione solida tra tutti gli attori della filiera.

Proprio in questa direzione va uno dei risultati più importanti emersi dall’evento: l’annuncio, da parte di ONTM e GSE, dell’istituzione a partire dal prossimo mese di settembre di un Tavolo Permanente sulle Comunità Energetiche Portuali. L’organismo avrà il compito di favorire il confronto tecnico, individuare le migliori pratiche e accompagnare la nascita delle prime esperienze strutturate nei porti italiani.

«La transizione energetica richiede modelli capaci di coniugare sostenibilità, innovazione e collaborazione – ha dichiarato Vinicio Mosè Vigilante, Amministratore Delegato del GSE –. I porti, per le loro caratteristiche infrastrutturali e industriali, possono diventare laboratori d’eccellenza di questa evoluzione. Il GSE continuerà ad accompagnare questo percorso mettendo a disposizione competenze, strumenti e misure di sostegno».

Un concetto ribadito anche dal Presidente dell’ONTM, Roberto Minerdo: «I porti italiani sono chiamati a svolgere un ruolo decisivo nella nuova geografia energetica del Mediterraneo. Con il Tavolo Permanente che avvieremo a settembre vogliamo costruire un luogo stabile di confronto tra istituzioni, imprese e ricerca per trasformare una visione condivisa in progetti concreti, contribuendo alla crescita della Blue Economy e al rafforzamento della leadership del sistema portuale italiano».