Il film diretto da Nino Rekhviashvili celebra i secolari legami tra Georgia e Italia. Il presidente dell’AdSP Latrofa: “Un’iniziativa culturale che valorizza il ruolo storico del porto di Civitavecchia nei rapporti tra i due Paesi”
Civitavecchia – Si sono concluse le riprese del film documentario dedicato a Sulkhan Saba Orbeliani, monaco, scienziato e diplomatico georgiano, protagonista nel 1713 di un viaggio straordinario attraverso l’Europa per conto del re Vakhtang VI. Un itinerario che partì proprio da Civitavecchia, approdo da cui Orbeliani si mosse verso Roma e le principali corti italiane ed europee, dove incontrò autorità politiche e religiose, tra cui Papa Clemente XI.
L’opera, diretta dalla regista, sceneggiatrice ed editrice Nino Rekhviashvili, si ispira al Diario di viaggio scritto da Orbeliani al suo rientro in Georgia nel 1716, offrendo uno spaccato della vita diplomatica e culturale dell’Europa del XVIII secolo. Il film è stato realizzato con la collaborazione della Comunità Georgiana in Italia Kolkheti, presieduta da Beglar Tavartkiladze, e con il patrocinio del Consolato Onorario di Georgia a Civitavecchia, rappresentato dalla console Michaela Reinero, che ha annunciato anche l’affidamento della colonna sonora al compositore italiano Paolo Vivaldi.
“Il Consolato Onorario di Georgia a Civitavecchia – ha dichiarato la console Reinero – vuole sottolineare il legame storico che unisce la Georgia e l’Italia, ricordando il punto d’approdo di Orbeliani. Questo film, di grande valore storico e culturale, potrà rafforzare lo spirito di amicizia tra i due Paesi e aprire nuove prospettive di cooperazione, come il progetto di un patto di amicizia con la città georgiana di Batumi, la ‘perla del Mar Nero’.”
Soddisfazione anche da parte del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Raffaele Latrofa, che ha evidenziato il valore simbolico dell’iniziativa:
“Le riprese del documentario dedicato a Sulkhan Saba Orbeliani rappresentano un’iniziativa culturale di grande rilievo – ha dichiarato Latrofa – perché consentono di valorizzare il ruolo fondamentale del porto di Civitavecchia nella storia dei collegamenti tra la Georgia e l’Europa. Fu proprio il nostro scalo, nel 1713, ad accogliere il diplomatico georgiano nel suo viaggio verso Roma e le principali corti europee, confermando una vocazione internazionale che affonda le radici nei secoli.”
“Oggi come allora – ha aggiunto Latrofa – il porto di Civitavecchia continua a essere la porta del Mediterraneo, crocevia di popoli, culture e relazioni istituzionali. Questo documentario contribuirà a consolidare il dialogo bilaterale tra Georgia e Italia, rafforzando un legame storico che unisce le due sponde del mare.”
