• 13 Aprile 2026 18:59

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Circle Group cresce nel 2025: valore della produzione a 25,1 milioni (+72%) e redditività oltre le attese

La società specializzata nella digitalizzazione della logistica e dei sistemi portuali accelera grazie alle acquisizioni e allo sviluppo delle piattaforme proprietarie. Avviata anche la proposta di nuovo piano di buy-back.

Il Consiglio di amministrazione di Circle Group, PMI Innovativa quotata su Euronext Growth Milan e attiva nello sviluppo di soluzioni digitali per la logistica intermodale e il settore portuale, ha approvato i dati preliminari relativi al valore della produzione e ad alcuni indicatori chiave al 31 dicembre 2025, non ancora sottoposti a revisione contabile.

I risultati evidenziano un andamento decisamente positivo del business. Il valore della produzione consolidato si attesta a 25,1 milioni di euro, in crescita del 72% rispetto ai 14,6 milioni del 2024, in linea con la guidance prevista dal piano industriale 2025-2028 “Connect 4 Agile Growth”, che stimava ricavi compresi tra 24 e 26,4 milioni di euro.

Particolarmente rilevante la crescita dei prodotti software proprietari, offerti anche in modalità cloud SaaS (Software as a Service), che raggiungono 7,5 milioni di euro, più che raddoppiando rispetto ai 3,3 milioni del 2024 (+131%). In forte espansione anche i servizi federativi Milos®, pari a 2,3 milioni di euro, con un incremento del 156% rispetto agli 0,9 milioni dell’anno precedente.

Sul fronte della redditività, l’EBITDA 2025 sale a 6,1 milioni di euro, con una crescita del 101% rispetto ai 3 milioni del 2024, superando la fascia alta della guidance aziendale che indicava un intervallo compreso tra 5 e 5,7 milioni di euro. Migliora anche la marginalità operativa: l’EBITDA margin raggiunge il 24%, contro il 21% registrato nel 2024.

Il gruppo sottolinea come il 2025 sia stato un anno particolarmente dinamico, caratterizzato da uno scenario macroeconomico e geopolitico complesso. In questo contesto, le acquisizioni realizzate alla fine del 2024 hanno contribuito in modo significativo alla crescita del fatturato, rafforzando le sinergie interne e ampliando la presenza del gruppo nei mercati europei, in particolare nell’Europa centrale e orientale e nell’area mediterranea.

In aumento anche il backlog pluriennale, calcolato su base gestionale con visibilità fino al 2027, che al 31 dicembre 2025 raggiunge 34,1 milioni di euro, in crescita rispetto ai 28,5 milioni registrati nello stesso periodo del 2024.

«Il 2025 si chiude con risultati superiori alle attese, già riviste al rialzo a settembre, nonostante un contesto macroeconomico ancora estremamente complesso», ha dichiarato Luca Abatello, presidente e CEO di Circle Group. «Dopo un primo semestre dedicato all’integrazione delle acquisizioni e al consolidamento delle nuove soluzioni, il secondo semestre ha segnato una forte accelerazione operativa e commerciale, consentendo al gruppo di superare la fascia alta della guidance e rafforzare le prospettive per il 2026».

Tra i fattori che hanno sostenuto la crescita, l’azienda indica anche la ripartenza delle iniziative legate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in particolare il bando Login Business, che ha stimolato l’avvio di nuovi progetti e attratto nuovi clienti.

Nel corso dell’anno il gruppo ha inoltre potenziato le proprie piattaforme digitali: dall’evoluzione delle suite MILOS® per la gestione dei terminal e della logistica intermodale, al lancio della prima piattaforma europea eFTI con servizi federativi, fino allo sviluppo del sistema di fleet management KMaster® e alle nuove versioni delle soluzioni Infoblu®, MasterSped 10.3 e MILOS® 9.0 WINWIN, progettate anche per rispondere ai recenti aggiornamenti normativi nel settore infrastrutturale.

Questo rafforzamento tecnologico – sottolinea l’azienda – consolida il ruolo del gruppo come abilitatore digitale dell’efficienza nella logistica multimodale a livello nazionale, europeo e mediterraneo, creando le basi per ulteriori alleanze strategiche già emerse nei primi mesi del 2026.

Sul fronte societario, il Consiglio di amministrazione ha inoltre deciso di sottoporre all’assemblea degli azionisti, prevista per il 29 aprile 2026, la proposta di autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie (buy-back), ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del Codice civile. Il piano prevede la possibilità di acquistare azioni fino a un massimo del 20% del capitale sociale, per un controvalore complessivo non superiore a 6 milioni di euro, con una durata dell’autorizzazione pari a 18 mesi dalla delibera assembleare.