• 12 Marzo 2026 18:03

Seareporter.it

Quotidiano specializzato in politica dei trasporti marittimi

Catania apre il Roadshow nazionale della Blue Economy: portualità siciliana al centro della strategia mediterranea

Prima tappa 2026 del tour promosso da Blue Media e AdSP del Mare di Sicilia Orientale. Musumeci: “L’Europa si proietta nel Mediterraneo attraverso i nostri porti”. Gasparato: “Sviluppo e tutela ambientale obiettivi condivisi”.

Catania – La Sicilia si conferma protagonista della Blue Economy italiana. Si è svolta oggi, presso le Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero” di Catania, la prima tappa 2026 del Roadshow nazionale sulla Blue Economy, promosso da Blue Media in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale.

L’evento, dal titolo “Blue Innovation – Pianificazione, sostenibilità e investimenti nei porti della Sicilia Orientale”, ha riunito istituzioni, imprese e stakeholder per discutere di infrastrutture, transizione energetica e innovazione come leve per la competitività dei porti siciliani e per il futuro dell’economia marittima nel Mediterraneo.

Abbiamo bisogno di recuperare un rapporto concreto con il mare, non solo culturale ma economico – ha dichiarato il Ministro per la Protezione Civile e per le Politiche del Mare, Nello Musumeci –. L’Europa si proietta nel Mediterraneo tramite i nostri porti e per questo possiamo guardare all’Africa e al Piano Mattei come a un’opportunità di reciproca utilità e pari dignità.”

Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha sottolineato come “il mare sia il punto di partenza per la candidatura della città a Capitale italiana della Cultura, simbolo di una rinascita che unisce identità e futuro”.

Per il presidente dell’AdSP del Mare di Sicilia Orientale, Francesco Di Sarcina, i quattro porti dell’area “sono la porta d’ingresso dell’isola, sia per il turismo sia per le merci. Le scelte compiute e i progetti in corso proiettano la Sicilia orientale nel futuro, come uno dei sistemi portuali più importanti del Paese”.

Nel suo intervento, Maurizio Introna, direttore generale di Blue Media, ha ricordato che “il Forum di Catania apre un ciclo di appuntamenti nazionali fino al 2027 per dare voce alle comunità portuali e favorire alleanze strategiche tra pubblico e privato. Pianificazione infrastrutturale, sostenibilità, digitalizzazione e intermodalità sono oggi le chiavi per la crescita competitiva del settore.”

Tra i temi emersi durante i panel, il ruolo della formazione e delle energie rinnovabili come volano di sviluppo.
La
preside dell’Istituto Nautico “Duca degli Abruzzi”, Brigida Morsellino, ha evidenziato l’importanza di “collegare istruzione e lavoro per ridurre la dispersione scolastica e favorire occupazione qualificata”, mentre Fulvio Mamone Capria, presidente di AERO – Associazione delle Energie Rinnovabili Offshore, ha annunciato “l’avvio ad Augusta di un percorso industriale strategico per la produzione e l’assemblaggio di piattaforme per l’eolico offshore, con migliaia di posti di lavoro legati alla transizione energetica”.

Per Gaetano Vecchio, past president di Confindustria Sicilia, “il porto e il mare tornano finalmente al centro dell’economia isolana: sono le porte d’ingresso del turismo, del commercio e dell’energia che stanno trasformando la Sicilia”.

Chiudendo i lavori, i promotori hanno ribadito come la centralità strategica della portualità siciliana rappresenti una delle leve decisive per lo sviluppo sostenibile dell’Italia nel Mediterraneo, dove la blue economy si conferma pilastro di innovazione, occupazione e cooperazione internazionale.