L’associazione dei trasportatori convoca la stampa per smascherare le speculazioni sui prodotti di consumo e chiedere al Governo interventi strutturali dopo lo scoppio del conflitto in Iran
Roma – Il settore dell’autotrasporto non intende più farsi carico da solo della crisi energetica. Giovedì 9 aprile, alle ore 11.30, Assotir terrà una conferenza stampa in video-collegamento per accendere i riflettori su quella che definisce una “duplice speculazione”. Da un lato l’impennata del costo del gasolio, dall’altro l’aumento ingiustificato dei prezzi al consumo, spesso motivato dai rivenditori proprio con il rincaro dei trasporti.
A oltre un mese dall’inizio delle ostilità in Iran, la crisi appare ormai come un fenomeno strutturale e non passeggero. Durante l’incontro, l’associazione presenterà una serie di dati pronti a dimostrare quanto l’incidenza reale dell’autotrasporto sui beni di prima necessità sia minima rispetto ai rincari record visti sugli scaffali nelle ultime settimane.
Il Segretario Generale di Assotir, Claudio Donati, ha mosso critiche precise verso l’attuale strategia dell’esecutivo. Secondo Donati, le misure predisposte finora peccano di tempestività e hanno un respiro puramente emergenziale, mentre il mercato richiederebbe un cambio di modello operativo. Se gli oneri continueranno a gravare esclusivamente sui vettori, il rischio concreto è quello di un effetto domino devastante sull’intera economia nazionale.
La richiesta rivolta alle Istituzioni è quella di abbandonare i soli aiuti a pioggia per farsi garanti di un dialogo equilibrato tra vettori e committenza. Per Assotir, solo un confronto di mercato equo, supportato da una regia istituzionale forte, può permettere alle imprese del trasporto di sopravvivere a un quadro internazionale che sta ridisegnando i costi dell’intera filiera produttiva.
