Interrogazione del PD sui ritardi del governo che mettono a rischio la liquidità delle imprese di autotrasporto e gli investimenti nei veicoli Euro V ed Euro VI
L’allarme sul caro-energia e sulla tenuta del comparto logistico arriva dai banchi dell’opposizione. Con un’interrogazione rivolta ai ministri Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti, la deputata dem Debora Serracchiani, insieme ai colleghi Valentina Ghio e Anthony Barbagallo, sollecita il Governo a sbloccare l’impasse sul DL Carburanti. La richiesta è netta: tempi certi e rapidi per l’emanazione del decreto attuativo che deve definire le modalità operative del credito d’imposta.
Secondo Debora Serracchiani, il rischio concreto è che i ritardi burocratici aggravino la crisi di liquidità delle imprese proprio mentre i prezzi alla pompa continuano a salire. “Si deve garantire l’immediata operatività del beneficio”, sottolinea la parlamentare, evidenziando il paradosso che sta colpendo le aziende più virtuose. Molte imprese dell’autotrasporto hanno infatti investito risorse proprie per rinnovare il parco veicolare con motori Euro V ed Euro VI, ma ora rischiano di essere penalizzate dai meccanismi del decreto.
Per questo motivo, Debora Serracchiani chiede l’adozione di correttivi tecnici che assicurino la cosiddetta “sterilizzazione” del meccanismo: il credito d’imposta deve essere aggiuntivo e non sostitutivo rispetto ai benefici già previsti per i mezzi meno inquinanti.
“È impossibile una pianificazione industriale seria se prosegue la frammentazione degli interventi e l’incertezza sui tempi di erogazione”, spiega Debora Serracchiani. La deputata conclude avvertendo che molti piccoli operatori sono ormai al limite, schiacciati da costi del carburante incomprimibili che li costringono a fungere da “ammortizzatore finale” dell’intera catena logistica, con margini operativi ridotti all’osso.
