• 13 Luglio 2026 08:45

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Carenza di marittimi, ecco la ricetta in tre mosse per salvare il settore

 A Procida si apre l’ottava edizione del Convegno sul lavoro marittimo con l’allarme sul personale

Spinta decisa sulla digitalizzazione, semplificazione drastica delle procedure burocratiche e un coordinamento molto più stretto tra le compagnie di navigazione e gli enti di formazione. Sono questi i tre ingredienti chiave indicati da Fabio Pagano per superare la carenza cronica di personale che sta affliggendo il comparto marittimo italiano, un settore strategico che rischia di vedere disperso un patrimonio storico di competenze.

Il Presidente del Comitato del Lavoro Marittimo ha tracciato la rotta questa mattina a Procida, inaugurando l’ottava edizione del Convegno sul Lavoro Marittimo. L’evento, intitolato significativamente “Rotte incerte, futuro necessario e irrinunciabile”, proseguirà anche domani con una nuova sessione di dibattiti. Durante la sua relazione, Pagano ha ricordato il recente traguardo della digitalizzazione del libretto di navigazione, una storica battaglia del Comitato diventata realtà insieme all’anagrafe unica digitale della gente di mare. Un successo che però, ha sottolineato, deve essere solo un punto di partenza.

La mancanza di lavoratori a bordo è ormai strutturale e l’obiettivo è invertire la tendenza per ridare attrattività a un settore vitale per l’intero Sistema Paese. Le recenti crisi internazionali hanno infatti dimostrato quanto il trasporto via mare sia una leva fondamentale per la sicurezza e lo sviluppo economico. Per questo motivo, il primo nodo pratico da sciogliere riguarda la gestione delle visite mediche biennali dei marittimi, un fronte su cui il Comitato sta già lavorando in sinergia con il Ministero della Salute per alleggerire i carichi burocratici che pesano sui lavoratori.

La giornata inaugurale del convegno, che ha ottenuto il patrocinio dei Ministeri delle Infrastrutture, del Lavoro e della Protezione Civile e Politiche del Mare, si è aperta con un lungo applauso della sala rivolto ai marittimi bloccati da oltre tre mesi nel Golfo Persico. Al dibattito hanno preso parte esponenti della politica, dell’amministrazione e del cluster marittimo-portuale, tra cui l’Ammiraglio Sergio Liardo, Comandante del Corpo delle Capitanerie di Porto, e il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, che ha inviato un messaggio scritto. I lavori si concluderanno domani mattina, e sono attesi i contributi video del Ministro della Salute Orazio Schillaci e del Vice Ministro degli Affari Esteri Edmondo Cirielli.