Il patrimonio librario della Certosa di San Giacomo finisce ai sigilli dopo anni di incuria e l’inefficacia degli avvertimenti della Soprintendenza.
L’incuria e il degrado ambientale hanno fatto scattare i sigilli nel cuore storico di Capri. Lo scorso 26 gennaio, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, in stretta collaborazione con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania, hanno eseguito il sequestro preventivo della Biblioteca Popolare Luigi Bladier. Il provvedimento è stato reso necessario dalle condizioni fatiscenti dei locali, dove i militari hanno riscontrato la presenza di muffe, calcinacci e insetti infestanti che minacciavano l’integrità di un patrimonio librario di inestimabile valore.
La biblioteca, fondata nel 1958 dal professor Luigi Bladier e ospitata dal 1959 nella trecentesca Certosa di San Giacomo, custodisce circa 17.000 volumi. Tra questi spiccano duemila libri antichi e rari databili tra il XVI e il XIX secolo, incluse oltre trenta preziose cinquecentine. La collezione è articolata in diverse sezioni che spaziano dalla letteratura classica alla storia, fino alla ricca sezione in lingua inglese della collezione Genoino, senza dimenticare un’audioteca attiva dal 2001.
L’intervento dell’Arma non è stato un fulmine a ciel sereno. Già due anni fa la Soprintendenza, guidata dal dottor Gabriele Capone, aveva ispezionato i locali riscontrando uno stato di abbandono preoccupante. Nonostante le ripetute intimazioni e direttive inviate all’amministrazione comunale di Capri per mettere in sicurezza i beni, non è stato adottato alcun intervento risolutivo. Oltre al degrado fisico, gli inquirenti hanno rilevato la totale assenza di catalogazione e bollatura, elementi indispensabili per proteggere i libri dal rischio di dispersione.
Attualmente la Procura della Repubblica di Napoli coordina le indagini per accertare eventuali omissioni e responsabilità penali. L’obiettivo primario resta comunque il salvataggio dei volumi: sotto la direzione della Procura e della Soprintendenza, le prossime attività saranno interamente dedicate al recupero, al restauro e alla catalogazione del patrimonio, con la speranza di restituire quanto prima la Luigi Bladier alla fruizione della collettività in una cornice di sicurezza e decoro.
Alessandro Cerri
