I porti di Genova e Savona accelerano sulle merci convenzionali con un balzo del 7 per cento e si candidano a hub strategico contro la volatilità dello shipping globale
Rotterdam – Si è conclusa ieri a Rotterdam l’edizione 2026 di Breakbulk Europe, la principale manifestazione internazionale dedicata ai traffici breakbulk e heavy lift. L’importante appuntamento fieristico ha richiamato oltre 12.000 professionisti provenienti da più di 120 Paesi, mettendo a confronto produttori industriali, società di ingegneria, compagnie di navigazione, scali portuali, operatori logistici e fornitori di servizi specializzati nel trasporto di carichi eccezionali e merce varia.
In questo contesto globale, il traffico non containerizzato si conferma come uno dei segmenti di assoluta eccellenza per i I dati del primo quadrimestre del 2026 certificano infatti una crescita solida, con oltre 4,2 milioni di tonnellate di merci convenzionali movimentate e un incremento del 7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le performance positive hanno interessato sia i traffici Ro-Ro, come trailer, macchinari e autoveicoli, sia i carichi convenzionali che includono project cargo, yacht, prodotti siderurgici e forestali. A questi volumi si aggiungono inoltre 880 mila tonnellate di rinfuse solide, tra cui granaglie, minerali, fertilizzanti e carbone, che ribadiscono il ruolo strategico dello scalo ligure al servizio delle principali filiere industriali italiane ed europee.
La delegazione ligure ha trovato spazio all’interno dello stand coordinato da Assoporti, dove l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha partecipato attivamente insieme a un’ampia rappresentanza di imprese e operatori del cluster logistico-portuale di Genova e Savona.
Il confronto diretto con i player internazionali presenti in fiera e i dibattiti emersi durante le sessioni congressuali hanno confermato che il settore dello shipping sta attraversando una fase di profonda e complessa trasformazione. L’incertezza geopolitica globale continua a generare un’elevata volatilità dei mercati, imponendo agli operatori della catena logistica la necessità di adattarsi rapidamente a continui mutamenti strutturali. Tra i temi più caldi affrontati a Rotterdam figurano l’andamento instabile dei costi energetici e dei noli marittimi, la costante ridefinizione delle rotte marittime e terrestri e la crescente difficoltà nella pianificazione dei costi assicurativi.
In uno scenario così articolato, che nasconde comunque importanti opportunità di sviluppo, emerge chiaramente il valore di soluzioni logistiche che sappiano dimostrarsi flessibili, affidabili e perfettamente integrate lungo l’intera catena di trasporto. Proprio in questo specifico ambito, l’esperienza storica, l’alta specializzazione e la versatilità del sistema portuale di Genova e Savona nella movimentazione delle merci varie rappresentano un fattore competitivo determinante. La massiccia presenza degli operatori del territorio alla manifestazione olandese testimonia la chiara volontà dei Ports of Genoa di consolidare e rafforzare il proprio posizionamento di leadership nel segmento breakbulk all’interno del mercato del Mediterraneo e dell’Europa meridionale.
