• 20 Maggio 2026 12:59

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Blue Capital Forum a Milano per l’alleanza strategica tra finanza e Blue Economy

Industria e mercati dei capitali si incontrano nel roadshow verso Genova 2026 per definire nuovi modelli di investimento nello shipping e nelle infrastrutture portuali.

Nel cuore del distretto finanziario di Milano, il comparto marittimo e il mondo dei capitali hanno siglato un’alleanza strategica per sostenere la crescita della Blue Economy. L’occasione è stata il “Blue Capital Forum – Finanza e industria, patto per disegnare il futuro della Blue Economy“, tappa milanese del roadshow nazionale “Road to BEST“. L’incontro ha evidenziato come l’economia del mare non sia più solo un settore industriale, ma un’infrastruttura economica essenziale che necessita di nuovi modelli di investimento per competere a livello internazionale.

Il direttore generale di Blue Media, Maurizio Introna, ha aperto i lavori sottolineando l’importanza di un dialogo continuativo tra industria e finanza per attrarre capitali freschi lungo tutta la filiera. A entrare nel vivo dell’analisi tecnica è stato Fabrizio Vettosi, Managing Director di VSL Club, il quale ha spiegato che lo shipping deve oggi aprirsi a una pluralità di attori, dai fondi infrastrutturali ai family office, per canalizzare verso il mare l’elevato tasso di risparmio pro-capite degli italiani.

Le testimonianze aziendali hanno confermato i vantaggi di questo approccio. Riccardo Pompili, CEO di De Wave, ha portato l’esempio della partnership con il fondo statunitense Platinum, definendola decisiva per la crescita del gruppo attraverso acquisizioni esterne. Parallelamente, Attilio Ievoli, CEO di Marnavi e Presidente di NextGeo, ha evidenziato come la quotazione in Borsa possa rappresentare un’opportunità non solo finanziaria, ma di maturazione organizzativa e manageriale, utile anche per attrarre nuovi talenti in un settore tradizionalmente riservato.

Sul fronte del credito, è emerso un cambiamento strutturale: il classico finanziamento bancario viene sempre più affiancato dal private debt. Nicola Porcari, Head of Structured Finance di BPER Banca, ha presentato i dati dell’Ufficio Studi dell’istituto, ricordando che la Blue Economy italiana conta oltre 232.000 imprese e genera un valore aggiunto di 76,6 miliardi di euro, pari al 4% del totale nazionale. Secondo Porcari, il futuro risiede in soluzioni di capital structure evolute, dove le banche collaborano con investitori istituzionali e assicurazioni per allocare i rischi in modo efficiente.

Il ruolo degli investimenti a lungo termine è stato ribadito da Andrea Nuzzi, Chief Business Officer di CDP (Cassa Depositi e Prestiti). Con il nuovo piano strategico 2025-2027, CDP punta ad agire come “investitore paziente”, potenziando i finanziamenti per le infrastrutture portuali e promuovendo partenariati pubblico-privati per rafforzare la competitività del sistema Paese.

Il Forum milanese rappresenta un passo fondamentale verso BEST – The Blue Economy Summit & Trade Show, il grande evento biennale in programma a Genova dal 16 al 19 novembre 2026. Il percorso di avvicinamento proseguirà il prossimo 15 maggio con la tappa di Civitavecchia, focalizzata sulle autostrade del mare e sulle strategie per la portualità del futuro.