• 11 Agosto 2026 17:08

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Axpo avvia l’impianto di Grottole e immette il primo biometano nella rete nazionale

La struttura in Basilicata produrrà 45 GWh all’anno di energia rinnovabile grazie all’economia circolare e fornirà gas verde a Cartiere del Garda.

Il Gruppo Axpo ha annunciato l’immissione ufficiale del primo metro cubo di biometano nella rete gas nazionale dall’impianto di Grottole, in Basilicata. L’operazione segna una tappa fondamentale nella strategia di espansione della multinazionale elvetica nel comparto delle energie rinnovabili e dell’economia circolare in Europa.

Acquisito da Axpo nel 2024 come progetto pronto per la costruzione (ready-to-build), il sito lucano ha avviato la fase operativa e si stima che raggiungerà la piena capacità produttiva nell’arco dei primi sei mesi. A regime, l’infrastruttura genererà 45 GWh di energia rinnovabile all’anno per i prossimi decenni, un volume equivalente al fabbisogno termico di circa 3.200 famiglie italiane. Sul fronte ambientale, l’apporto dell’impianto consentirà di evitare l’emissione di circa 9.000 tonnellate di anidride carbonica all’anno rispetto all’impiego del gas naturale fossile.

La rilevanza commerciale dell’operazione è testimoniata da un accordo di fornitura a lungo termine siglato con Cartiere del Garda. Antonio di Blas, direttore di stabilimento della storica azienda cartaria italiana, ha sottolineato come la partnership con Axpo rappresenti una concreta opportunità per abbattere l’impronta carbonica dei propri siti produttivi, confermando l’elevata domanda di combustibili verdi da parte dell’industria energivora.

L’impianto di Grottole adotta un modello di piena economia circolare, convertendo i sottoprodotti agricoli e i reflui delle aziende locali in gas a basse emissioni e in fertilizzanti naturali, restituendo così valore al territorio. Secondo Andy Heiz, Head of Generation & Distribution e Deputy CEO di Axpo, questo traguardo è il risultato di anni di pianificazione strategica e di un fitto dialogo con le autorità locali, e dimostra l’impegno del gruppo nel fornire infrastrutture energetiche concrete a supporto delle comunità.

Sulla stessa linea Salvatore Pinto, Presidente di Axpo Italia, che ha evidenziato il ruolo del biometano quale leva strategica per accelerare la transizione energetica nazionale coniugando sicurezza degli approvvigionamenti e sviluppo economico. Pinto ha ricordato come il comparto agroalimentare italiano costituisca il contesto ideale per tali progetti, offrendo alle imprese agricole nuove opportunità di reddito e una gestione più sostenibile dei propri scarti.

L’avvio delle attività in Basilicata si inserisce in un quadro più ampio di leadership continentale per il gruppo svizzero nel settore delle biomasse e del biogas, con asset consolidati in Svizzera – dove gestisce 15 impianti a fermentazione a secco –, Polonia e Spagna. Véronique Abrate, Axpo Head of Biogas International, ha rimarcato che l’iniezione del gas di Grottole dimostra la scalabilità della strategia aziendale, configurandosi come il primo passo di una programmata espansione industriale sul mercato italiano.

Fondato nel 2000 in concomitanza con la liberalizzazione del mercato energetico, il ramo italiano della compagnia è oggi il quinto operatore nazionale nel mercato libero dell’energia elettrica. La casa madre svizzera, attiva in oltre 30 Paesi tra Europa, Nord America e Asia con circa 7.500 dipendenti, si conferma così tra i principali player internazionali nella commercializzazione e produzione di energia solare ed eolica.