• 11 Agosto 2026 16:11

Seareporter.it

Quotidiano specializzato in politica dei trasporti marittimi

Asstel a Luci sul Lavoro l’intelligenza artificiale e le relazioni industriali al centro del dibattito

I rappresentanti dell’associazione dei gestori TLC intervengono a Montepulciano per delineare il futuro della contrattazione collettiva tra tecnologia e nuove regole

Montepulciano (Siena) – L’impatto dell’intelligenza artificiale generativa sui processi produttivi e la necessità di un sistema di regole moderno per governarne gli effetti. Asstel ha partecipato all’edizione 2026 di “Luci sul Lavoro”, il forum dedicato alle trasformazioni del mercato del lavoro svoltosi il 9 e 10 luglio a Montepulciano. L’associazione ha portato il proprio contributo sui grandi temi che stanno ridefinendo il comparto: evoluzione delle relazioni industriali, rappresentanza, IA e competitività del sistema produttivo.

Nel giorno di apertura della manifestazione, Marco Rendina, Responsabile Lavoro e Relazioni Industriali e Attività associativa di Asstel, e Roberta Cavuoto, Responsabile Rapporti Sindacali, hanno preso parte ai lavori dell’Osservatorio sulla digitalizzazione delle relazioni industriali (ODRIUniversità Mercatorum). Il focus dell’incontro, intitolato “Intelligenza artificiale e autonomia collettiva”, si è concentrato sulle sfide dell’ingresso dell’IA in azienda e sul ruolo della contrattazione collettiva nel gestirne le ricadute, portando come esempio virtuoso le soluzioni già introdotte dal recente rinnovo del CCNL TLC.

La seconda giornata ha visto i delegati impegnati in dibattiti normativi e strategici. Rendina ha partecipato al panel “Rappresentatività, condizioni di lavoro e competitività”, sottolineando come una contrattazione collettiva qualificata sia uno strumento decisivo per puntare sulla qualità dei servizi e sull’innovazione. Nel pomeriggio, Cavuoto è intervenuta nel panel “Pluralismo sindacale e rappresentanza nei luoghi di lavoro”, analizzando gli effetti della sentenza 156/2025 della Corte Costituzionale sull’art. 19 dello Statuto dei Lavoratori e richiamando l’importanza di un confronto responsabile per gestire i profili applicativi ancora aperti.

A margine del forum, i due responsabili hanno tracciato la linea dell’associazione. Marco Rendina ha evidenziato che la contrattazione collettiva qualificata, espressione delle organizzazioni comparativamente più rappresentative, rappresenta la sede naturale in cui sostenere gli investimenti nelle competenze e governare l’innovazione tecnologica. Sulla stessa linea, Roberta Cavuoto ha ribadito la centralità delle relazioni industriali in questa fase di trasformazione organizzativa, spiegando che l’esperienza della filiera delle telecomunicazioni dimostra la necessità di regole chiare e di un sistema solido capace di coniugare la tutela del lavoro con lo sviluppo delle competenze professionali.