Il presidente Perocchio traccia un bilancio positivo dell’azione della ministra uscente, citando il Piano strategico del turismo e il Ddl Mare. Nella sua lettera di addio, Santanchè rivendica: «Lascio un settore più forte e centrale per l’Italia».
Roma – Il mondo della portualità turistica tributa un riconoscimento ufficiale all’operato di Daniela Santanchè. All’indomani delle dimissioni della Ministra del Turismo, Assomarinas ha espresso un sentito ringraziamento per la dedizione mostrata in questi anni nel riconoscere al diporto un ruolo di primo piano nell’economia nazionale. Sotto la sua gestione, il comparto dei marina ha trovato una rinnovata centralità nelle politiche di sviluppo dei territori costieri e nel rafforzamento delle imprese portuali.
Un’azione che la stessa Santanchè ha voluto sottolineare nella sua lettera di dimissioni, definendo l’esperienza di governo come un percorso di crescita per l’intero comparto: «Ho lavorato ogni giorno per restituire dignità e visione a un settore troppo spesso dimenticato, convinta che il turismo sia il vero “petrolio” dell’Italia e che la nostra nazione meriti di essere protagonista assoluta nel Mediterraneo».
Il Presidente di Assomarinas, Roberto Perocchio, ha voluto evidenziare i traguardi raggiunti attraverso il dialogo costante con il Ministero: «Desidero rivolgere un particolare apprezzamento per il lavoro svolto nell’ambito del Piano strategico del turismo, che ha delineato una visione di lungo periodo per il comparto. L’impegno profuso nel percorso legislativo del Ddl Mare ha permesso di semplificare le procedure burocratiche per il diporto e di mettere a sistema criteri fondamentali per rilanciare gli investimenti privati, inclusi i Marina Resort».
Secondo l’Associazione, la centralità acquisita dalla portualità turistica rappresenta un’eredità importante per chi succederà a via di Villa Ada. L’auspicio di Assomarinas è che il percorso avviato — volto a considerare il mare come leva strategica per lo sviluppo economico e occupazionale — non subisca battute d’arresto, proseguendo sulla scia della determinazione mostrata negli ultimi anni.
