• 11 Agosto 2026 17:02

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Assarmatori valuta la revisione della Direttiva ETS e chiede più coraggio a UE e Consiglio

Il presidente Stefano Messina sottolinea la necessità di tutelare le autostrade del mare e i collegamenti con le isole maggiori per difendere la competitività del settore

Bruxelles – La proposta di revisione della Direttiva ETS presentata dalla Commissione europea incassa un giudizio d’attesa da parte del comparto marittimo italiano, che la definisce «troppo timida» pur riconoscendovi alcuni passi avanti. A delineare la posizione dell’industria è il presidente di Assarmatori, Stefano Messina, che guarda già ai prossimi passaggi in Consiglio e Parlamento europeo per ottenere interventi più incisivi.

In secondo luogo, the vertice dell’associazione, i nodi principali restano la tutela dei collegamenti con le isole maggiori e lo sviluppo delle Autostrade del Mare, temi giudicati i grandi assenti dell’attuale testo. Per Messina, la rigidità di una parte della Commissione rischia di compromettere non solo il principio della continuità territoriale, ma anche la sopravvivenza di servizi di trasporto merci essenziali per la sostenibilità ambientale. La palla passa ora all’Europarlamento e al Consiglio, chiamati nei prossimi mesi a emendare il testo per salvaguardare la competitività dei porti continentali.

Tra le note positive, Assarmatori evidenzia la proroga al 2035 dell’esenzione per i collegamenti con le isole minori, una misura considerata vitale per evitare extra-costi tariffari in territori economicamente fragili. Un risultato che il presidente attribuisce all’impegno del Governo italiano e di figure sensibili alle esigenze industriali all’interno dell’esecutivo comunitario, come il vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto.

Sul fronte del trasporto merci internazionale, la proposta introduce una scontistica sui costi ETS per il trasbordo dei contenitori nelle tratte in ingresso nell’Unione, pensata per frenare la fuga delle compagnie di navigazione dai terminal europei. Nonostante l’applicazione sia ritenuta ancora insufficiente, Messina accoglie con favore l’apertura della Direzione Generale per l’Azione per il Clima (DG CLIMA), sottolineando che la difesa degli snodi logistici europei, specie nell’attuale scenario di incertezza geopolitica, non può basarsi su logiche puramente burocratiche o su vincoli geografici stringenti come la regola delle 300 miglia nautiche.

Infine, l’attenzione si sposta sul capitolo transizione energetica. La Commissione ha accolto la richiesta del settore di finanziare un meccanismo di compensazione per arginare il differenziale di prezzo tra carburanti tradizionali e alternativi. Tuttavia, l’inclusione delle tecnologie di propulsione tra le voci finanziabili desta qualche perplessità in casa Assarmatori, che paventa il rischio di creare sovrapposizioni e incentivi di mercato poco chiari.