A Napoli l’intesa tra il dirigente Dario Mongiovì e il direttore Stefano Sorvino per proteggere i dati strategici del territorio e formare il personale contro le minacce informatiche
Napoli – Prevenire e contrastare in modo tempestivo gli attacchi informatici diretti alle infrastrutture tecnologiche dell’Arpa Campania. È questo il fulcro dell’importante accordo di collaborazione siglato oggi a Napoli tra la Polizia di Stato – attraverso il Centro operativo per la Sicurezza cibernetica Campania, Basilicata e Molise – e l’Agenzia regionale per l’ambiente.
L’obiettivo prioritario dell’intesa punta a blindare i sistemi informatici dell’Arpac, network che rientra a pieno titolo tra le infrastrutture critiche di interesse nazionale. L’Agenzia svolge infatti funzioni pubbliche di vitale importanza, occupandosi della raccolta, dell’aggregazione e della gestione sistematica dei dati relativi alle condizioni ambientali di tutto il territorio campano. In questo scenario, assume un rilievo strategico fondamentale sbarrare la strada a qualsiasi tentativo di accesso illecito alle reti telematiche dell’Ente, scongiurando potenziali offensive cibernetiche su vasta scala che potrebbero arrivare a compromettere la sicurezza complessiva del “Sistema Paese”.
Il protocollo d’intesa, firmato ufficialmente da Dario Mongiovì, dirigente del Centro operativo per la Sicurezza cibernetica della Polizia di Stato, e da Stefano Sorvino, direttore generale dell’Arpac, introduce una serie di misure concrete. Tra i punti chiave spiccano le attività di monitoraggio e prevenzione mirate a sanare le vulnerabilità sul piano della cybersecurity, oltre a garantire un canale di supporto prioritario e specializzato nella gestione di eventuali situazioni di crisi informatica.
Accanto alle barriere tecnologiche, l’accordo investe molto sul fattore umano. Sono infatti previsti percorsi formativi e informativi interni rivolti al personale dell’Arpa Campania, organizzati e strutturati in stretta collaborazione con gli esperti della Polizia di Stato. I corsi avranno lo scopo di accrescere le competenze dei dipendenti in materia di sicurezza digitale, addestrandoli a riconoscere tempestivamente le minacce informatiche e a implementare le migliori pratiche quotidiane per la blindatura di sistemi e dati sensibili.
Il Centro operativo per la sicurezza cibernetica opera come organo periferico del Servizio Polizia postale e per la Sicurezza cibernetica, a sua volta articolazione del Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno. Si tratta di una realtà il cui ruolo sta diventando sempre più cruciale e centrale in un’epoca storica segnata dalla continua evoluzione del cybercrime. Il documento siglato oggi non rappresenta una novità assoluta, ma consolida e rilancia l’esperienza positiva del precedente accordo siglato dall’Arpac con la Polizia postale, introdotto nel 2023 per potenziare le difese dell’Agenzia all’indomani di un pesante attacco hacker subìto pochi mesi prima.

