• 14 Agosto 2026 15:24

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Strategia e futuro dei porti sardi

Il Comitato di Gestione adotta il nuovo Documento di Programmazione per rilanciare la competitività e la sostenibilità della rete insulare nel Mediterraneo

Nuova visione integrata per rafforzare il ruolo della Sardegna nel Mediterraneo, valorizzare le specificità dei singoli scali e trasformare il sistema portuale isolano in un motore di crescita economica, innovazione e sostenibilità. È questo l’obiettivo del Documento di Programmazione Strategica di Sistema (DPSS) dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, il cui nuovo aggiornamento è stato adottato questa mattina durante la seduta del Comitato di Gestione, riunito nella sede dell’AdSP di Porto Torres sotto la guida del Presidente Domenico Bagalà. Il documento recepisce le indicazioni dei Comuni, la nuova visione di governance e la rapida evoluzione della catena logistica e del trasporto marittimo. A questo step procedurale seguirà una nuova Conferenza di servizi decisoria, con il coinvolgimento degli enti locali interessati, per la successiva trasmissione al Ministero dei Trasporti e alla Regione.

Il DPSS rappresenta il primo e fondamentale livello della nuova pianificazione portuale prevista dalla normativa nazionale e definisce gli indirizzi strategici per l’intero sistema portuale sardo, il più esteso d’Italia per dimensioni territoriali e numero di scali amministrati. Il documento nasce in un contesto internazionale caratterizzato da profonde trasformazioni geopolitiche ed economiche che stanno ridisperdendo le rotte del commercio mondiale, riportando il Mediterraneo al centro degli equilibri globali. Uno scenario in cui la Sardegna può giocare un ruolo sempre più importante grazie alla sua posizione strategica, alla presenza di un sistema portuale diffuso e integrato e alla disponibilità di vasti spazi operativi e retroportuali, uniti a una rinnovata attenzione per l’interazione porto-città.

La strategia individuata punta a consolidare i traffici merci e passeggeri, a sviluppare la funzione logistica dell’Isola, ad attrarre nuovi investimenti industriali e produttivi e ad accelerare la transizione energetica e ambientale degli scali, stimolando al tempo stesso settori chiave come il diportismo, la cantieristica nautica e le attività storico-identitarie. Questa visione trova concreta attuazione nella definizione delle vocazioni dei singoli porti. Per Cagliari, il DPSS propone una vocazione duale: il Porto Canale si configura come hub multipurpose per traffici commerciali, container, rinfuse e logistica, mentre il porto storico consolida la vocazione crocieristica e diportistica. Lo scalo di Sarroch – Porto Foxi conferma la sua centralità energetica e petrolifera, Olbia si afferma come principale scalo passeggeri e commerciale del Mediterraneo con un forte focus sui Ro-Pax e sui maxi yacht, mentre Porto Torres si articola tra la vocazione civica per passeggeri e crociere e quella industriale. Completano il quadro la vocazione di Golfo Aranci per i collegamenti e la nautica, il ruolo di hub energetico di Oristano – Santa Giusta, la funzione industriale ed energetica di Portovesme, i collegamenti internazionali di Santa Teresa Gallura e la multifunzionalità di Arbatax, che punta sull’ampliamento delle aree dedicate alla nautica e alla pesca.

Con l’adozione del DPSS, l’AdSP del Mare di Sardegna si dota di una cornice unitaria che troverà dettaglio nei successivi Piani regolatori portuali. Nel corso della stessa seduta, il Comitato di Gestione ha inoltre approvato l’aggiornamento al Programma triennale delle opere 2026-2028, che prevede l’inserimento di nuovi interventi per circa 64 milioni di euro, portando l’ammontare complessivo a oltre 216 milioni. Tra le opere previste figurano la riqualificazione del lungomare di Su Siccu a Cagliari, la sistemazione della banchina di ponente ad Arbatax e la manutenzione degli impianti di illuminazione a Oristano. «L’adozione di questo aggiornamento rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro della portualità sarda — spiega Domenico Bagalà, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna — frutto di un proficuo confronto istituzionale. Questo DPSS costituisce la base sulla quale costruire una crescita sostenibile, innovativa e integrata, in grado di attrarre investimenti e consolidare il ruolo della Sardegna come avamposto nel Mediterraneo».