• 19 Maggio 2026 02:45

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Approvato il rendiconto 2025 per l’AdSP del Mare Adriatico Orientale

Il presidente Marco Consalvo conferma la solidità finanziaria e punta all’assegnazione del Molo VIII entro fine anno.

Trieste – Il Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale ha approvato il rendiconto generale relativo all’esercizio 2025, delineando un quadro economico-finanziario solido e in linea con il percorso di sviluppo infrastrutturale e gestionale dell’Ente.

Il documento si chiude con un avanzo generale di amministrazione che supera i 277 milioni di euro, di cui circa 266 milioni vincolati in larga parte al finanziamento degli investimenti. Questo risultato dimostra la capacità dell’Autorità di sostenere un rilevante programma di opere pubbliche, mantenendo al contempo un solido equilibrio nella gestione corrente. Tra gli indicatori più significativi spiccano un saldo di cassa superiore ai 345 milioni di euro e un risultato di parte corrente di circa 24,5 milioni di euro. Quest’ultimo dato segna una crescita di circa l’8% rispetto al 2024 e di oltre il 150% rispetto al 2022, ed è interamente destinato alla copertura degli investimenti non finanziati. In crescita anche le entrate correnti, che superano i 76 milioni di euro (+3,5% rispetto all’esercizio precedente), spinte dall’aumento delle entrate derivanti dalla tassa portuale e dai diritti di ancoraggio.

Sul fronte dei traffici, il 2025 ha confermato la tenuta del sistema portuale dell’Adriatico Orientale, nonostante il difficile contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e da una forte volatilità dei volumi. Il porto ha superato i 64 milioni di tonnellate movimentate. Se il comparto container ha registrato una dinamica più debole, si segnala invece l’ottima performance del traffico Ro-Ro, che consolida Trieste al primo posto in Italia nello short sea shipping, oltre alla conferma del ruolo strategico centrale della componente ferroviaria.

L’anno appena trascorso è stato caratterizzato dall’avanzamento di un imponente programma di opere, sostenuto da risorse PNRR, finanziamenti statali e interventi finanziati con fondi propri. Tra i principali progetti realizzati o in fase di completamento figurano:

  • L’ampliamento della radice del Molo VI, per circa 7,5 milioni di euro.

  • La realizzazione del nuovo layout del piano di armamento ferroviario portuale di Campo Marzio, per 24 milioni di euro.

  • L’elettrificazione delle banchine nei porti di Trieste e Monfalcone, per un valore di circa 30 milioni di euro.

  • Interventi per la produzione di energia da fonti rinnovabili e l’efficientamento energetico, per 14 milioni di euro.

  • Lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica per i mezzi portuali elettrici, per 1,5 milioni di euro.

  • L’acquisizione e lo sviluppo delle aree di Noghere, per circa 70 milioni di euro.

  • L’ammodernamento infrastrutturale e funzionale del terminal contenitori del Molo VII, per 38 milioni di euro.

  • La manutenzione e il potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria dei porti di Trieste e Monfalcone, per 15 milioni di euro.

  • L’adeguamento funzionale dell’infrastruttura ferroviaria e il rifacimento dei piazzali nel porto di Monfalcone, per 2,4 milioni di euro.

Guardando al futuro, il presidente dell’Autorità, Marco Consalvo, ha espresso soddisfazione per i traguardi raggiunti, che coniugano con successo l’equilibrio finanziario e la crescita delle infrastrutture. «L’approvazione del rendiconto 2025 conferma la solidità della gestione e la capacità dell’Ente di coniugare equilibrio finanziario e sviluppo infrastrutturale», ha dichiarato Marco Consalvo. «I risultati raggiunti ci consentono di proseguire con determinazione nel percorso di rafforzamento competitivo del sistema portuale, sostenendo investimenti strategici, innovazione e sostenibilità, a partire dal Molo VIII, per il quale puntiamo all’assegnazione della gara entro la fine dell’anno». Il presidente ha infine sottolineato la dimensione pienamente europea del porto di Trieste, ribadendo la necessità di un forte coordinamento con il Governo e con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, insieme al supporto della Regione e delle istituzioni, per garantire continuità agli interventi strategici.