• 11 Agosto 2026 16:12

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La Terra dei Fuochi si candida a modello nazionale di economia circolare

Diredazione City

Lug 8, 2026

A Villa Literno e Casal di Principe la seconda tappa del progetto promosso da PolieCo e dal Commissario Vadalà per il corretto riciclo delle plastiche agricole

Villa Literno – Il comparto agroalimentare campano lancia un segnale decisivo sul fronte della sostenibilità e della legalità ambientale partendo da Villa Literno, centro nevralgico della produzione del pomodoro rosso. Nel comune casertano si è svolta oggi la seconda tappa di “Ambiente e Agricoltura, Responsabilità in campo”, la campagna strategica promossa da PolieCo, il Consorzio nazionale per il riciclaggio dei beni in polietilene, e dal Commissario Unico per le bonifiche Giuseppe Vadalà, in sinergia con le principali associazioni di categoria. L’iniziativa, focalizzata sulla gestione e sul recupero di ali gocciolanti, teli da serra e da pacciamatura, ha vissuto il suo momento di confronto istituzionale a Casa Don Diana, a Casal di Principe, sede del Comitato Don Peppe Diana. Qui, i rappresentanti del mondo agricolo e i vertici istituzionali hanno analizzato le criticità del territorio per definire soluzioni strutturali capaci di incrementare il riciclo dei rifiuti plastici e arginare la piaga dei roghi. Al tavolo operativo hanno preso parte la direttrice generale di PolieCo Claudia Salvestrini, il Commissario Unico Giuseppe Vadalà, il presidente della Commissione Agricoltura della Regione Campania Raffaele Aveta, l’Incaricato per il contrasto al fenomeno dei roghi dei rifiuti nella regione Campania Ciro Silvestro, l’assessora del Comune di Villa Literno Mariangela Guaglione e i delegati del comparto produttivo locale.

L’appuntamento ha concretizzato una vera e propria giornata di raccolta straordinaria volta a dare un impulso vigoroso al recupero delle plastiche e a supportare l’azione degli imprenditori agricoli che, come evidenziato dallo stesso Giuseppe Vadalà, operano nella stragrande maggioranza dei casi in modo inappuntabile. Il piano d’azione prevede la calendarizzazione di nuovi appuntamenti di sensibilizzazione e il potenziamento della raccolta differenziata per garantire che questi scarti industriali, sottratti a discariche e termovalorizzatori, vengano reimmessi nel ciclo produttivo sotto forma di nuova materia prima. Sulla stessa linea d’onda, Claudia Salvestrini ha tracciato la rotta per il futuro del Consorzio, spiegando che l’obiettivo prioritario dopo questa fase emergenziale consiste nel consolidare un’organizzazione stabile capace di guidare le aziende attraverso percorsi formativi e logistici dedicati. Secondo la direttrice generale, grazie a una responsabilità condivisa e alla cooperazione tra istituzioni e produttori, l’area storicamente nota come “Terra dei Fuochi” possiede le piene potenzialità per trasformarsi in un punto di riferimento nazionale per l’economia circolare. Un impegno che ha trovato l’immediato avallo di Raffaele Aveta, il quale ha confermato la totale convergenza della Regione Campania con gli obiettivi del progetto, assicurando il massimo sostegno dell’ente a tutela della salute pubblica e dell’ecosistema. La volontà condivisa dei partecipanti si è infine tradotta nell’istituzione formale di un tavolo di lavoro permanente tra il Commissario Unico, PolieCo, la Commissione regionale Agricoltura e le associazioni di categoria, uno strumento operativo permanente che coordinerà la formazione sul campo, monitorerà i flussi di riciclo e blinderà le politiche di salvaguardia ambientale del territorio.