• 13 Luglio 2026 09:00

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Alis a Manduria, Guido Grimaldi apre i lavori: «Il Sud traina il Paese. Logistica e manifattura binomio vincente per l’export»

Il Presidente di ALIS inaugura l’evento estivo a Manduria evidenziando il record dell’export a 643 miliardi e la crescita del Mezzogiorno: siglato un protocollo strategico con Confagricoltura per la filiera agroalimentare.

Taranto – Il Mezzogiorno non è più il fanalino di coda dell’economia nazionale, ma un vero e proprio motore di sviluppo capace di correre più forte del resto d’Italia. È questo il messaggio di forte riscatto lanciato da Guido Grimaldi, Presidente di ALIS (Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile), in apertura del grande evento estivo dell’associazione, inaugurato ieri nella suggestiva cornice della Masseria Li Reni a Manduria, nel tarantino.

L’appuntamento, intitolato “L’impatto degli scenari geopolitici sulla logistica e sulle filiere industriali” e moderato dal giornalista Bruno Vespa, ha riunito i principali player del settore, rappresentanti delle istituzioni, del sistema portuale e dell’imprenditoria per fare il punto sulle sfide cruciali che attendono il comparto.

Nel suo discorso inaugurale, Guido Grimaldi ha voluto accendere i riflettori sulle straordinarie performance del Sud Italia:

«Per il quarto anno consecutivo, il PIL delle regioni meridionali cresce a un ritmo superiore rispetto alla media nazionale. Siamo di fronte a un’area trainante, ricca di eccellenze industriali e capacità occupazionale, che sta dimostrando una resilienza e una vitalità senza precedenti».

Un dinamismo che si riflette direttamente sulla bilancia commerciale dello Stato. Grimaldi ha infatti ricordato i dati record delle esportazioni italiane, capaci di toccare la quota storica di 643 miliardi di euro. Un risultato straordinario che, secondo il Presidente di ALIS, è il frutto di un legame indissolubile: «Dietro questo traguardo c’è la sinergia perfetta tra il nostro tessuto manifatturiero e una filiera logistica e dei trasporti moderna ed efficiente, in grado di garantire la connettività e la distribuzione delle nostre merci nel mondo».

Il cuore del dibattito ha toccato inevitabilmente i temi caldi della transizione ecologica e della geopolitica dei trasporti. Grimaldi ha rimarcato l’incessante lavoro di advocacy svolto da ALIS a livello europeo, in particolare sul delicato dossier delle tasse ETS (il sistema di scambio delle quote di emissione). La richiesta dell’associazione resta ferma: i proventi derivanti dai costi ambientali devono essere categoricamente reinvestiti nel comparto marittimo e logistico, alimentando forme di incentivo all’intermodalità e sostenendo lo sviluppo delle direttrici combinate “mare-ferro”.

La serata di ieri ha inoltre sancito un passo strategico per il futuro delle filiere: la sigla di un importante protocollo d’intesa tra ALIS e Confagricoltura. Un’alleanza nata con l’obiettivo di unire le forze per ottimizzare la catena distributiva agroalimentare, garantendo maggiore efficienza, sostenibilità e competitività sui mercati internazionali ai prodotti del Made in Italy.

I lavori di Manduria confermano la logistica non più come un semplice servizio di trasporto, ma come l’asse strategico attorno a cui ruotano la sicurezza economica, la transizione energetica e la competitività geopolitica del Paese.