• 11 Agosto 2026 15:53

Seareporter.it

Quotidiano specializzato in politica dei trasporti marittimi

Ferrovie, via libera a quattro miliardi di nuovi investimenti per la rete nazionale

L’aggiornamento del Contratto di Programma tra Mit e Rfi sblocca i fondi per i cantieri del Pnrr, il potenziamento tecnologico e la sicurezza delle infrastrutture

L’infrastruttura ferroviaria italiana riceve un imponente stanziamento di risorse per accelerare il proprio percorso di modernizzazione. Con la formalizzazione dell’aggiornamento 2025 del Contratto di Programma 2022-2026 – parte Investimenti, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana hanno contrattualizzato circa quattro miliardi di euro di nuovi fondi. L’accordo giunge a compimento dell’iter normativo previsto, a seguito del passaggio informativo già avvenuto di fronte al CIPESS nel mese di dicembre 2025.

Il piano finanziario prevede una precisa ripartizione dei flussi per rispondere sia a scadenze straordinarie sia a fabbisogni strutturali. Una quota pari a 1,7 miliardi di euro è costituita da risorse vincolate e derivanti da specifiche disposizioni di legge, tra cui il Decreto Alluvioni, i Fondi A22, i piani per l’adeguamento dei prezzi delle opere pubbliche e i fondi POR Sicilia e POR Calabria, oltre alle intese sottoscritte con le amministrazioni locali. I restanti 2,2 miliardi arrivano direttamente dalla Legge di Bilancio 2025 sotto forma di risorse non vincolate: di queste, 1,1 miliardi serviranno a garantire la continuità dei cantieri in corso e dei programmi già avviati, mentre la metà speculare sarà impiegata per coprire i maggiori oneri e i fabbisogni residui legati ai progetti del PNRR.

Questo aggiornamento si configura come un atto integrativo strategico che consolida la sinergia tra l’esecutivo e il Gruppo FS. L’obiettivo condiviso mira a un potenziamento tecnologico diffuso e alla modernizzazione della rete per renderla più sicura e sostenibile. Il consolidamento economico garantirà una maggiore fluidità nel trasporto delle merci e nella mobilità delle persone, incrementando la competitività complessiva del sistema Paese.