Napoli – Attimi di apprensione questo pomeriggio nel porto commerciale di Napoli, dove un aereo ultraleggero è precipitato nello specchio acqueo durante una traversata. L’allarme è scattato intorno alle 16.30, quando la Guardia Costiera è intervenuta per soccorrere il velivolo, un Cessna superleggero con due persone a bordo.
Le operazioni di salvataggio sono scattate immediatamente. Sul posto sono intervenute due unità navali e una squadra via terra della Guardia Costiera che, sotto il coordinamento del comandante del porto di Napoli, l’ammiraglio Gaetano Andora, hanno tratto in salvo i due membri dell’equipaggio. Entrambi sono stati recuperati senza conseguenze gravi.
Secondo le prime informazioni raccolte, il velivolo avrebbe avuto un guasto al motore durante la traversata, circostanza che avrebbe costretto il pilota ad effettuare un ammaraggio di emergenza nelle acque dello scalo partenopeo. L’aereo, dotato di pattini per l’ammaraggio, è rimasto in galleggiamento fino all’arrivo dei soccorsi.
Successivamente il velivolo è stato recuperato e trainato da un mezzo navale del Gruppo Ormeggiatori del Porto di Napoli fino ai cantieri Costruzioni Navali Meridionali. Le operazioni sono state coordinate da Mario Ciampaglia, presidente della cooperativa degli ormeggiatori.
«È stato un intervento necessario – ha spiegato Ciampaglia –. Il porto è da sempre sinonimo di protezione e rifugio, un approdo sicuro dopo traversate difficili. Non a caso l’espressione “andare in porto” indica un esito positivo». Allo stesso tempo, ha aggiunto, un sistema portuale complesso come quello di Napoli, dove lavorano migliaia di persone giorno e notte, richiede un’attenzione costante alla sicurezza e alla prevenzione.
La Guardia Costiera ha avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e verificare le cause del guasto che avrebbe provocato l’ammaraggio d’emergenza.
