L’Autorità di Sistema portuale presenta uno studio inedito e chiede a Bruxelles tutele speciali contro il caro insularità
Palermo – A pochi giorni dalla presentazione della proposta di revisione della Direttiva ETS da parte della Commissione europea, prevista per il 17 luglio, l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale scende in campo con uno studio inedito per valutare l’impatto del sistema di scambio delle quote di emissione sui trasporti marittimi dell’isola. La ricerca, dal titolo “L’EU ETS e il costo dell’insularità: gli effetti sui collegamenti marittimi tra i porti del Mare di Sicilia Occidentale, la terraferma e le isole minori“, mette in luce i pesanti riflessi economici sui collegamenti e lancia un preciso appello alle istituzioni di Bruxelles: esentare dall’applicazione della normativa le tratte con le isole maggiori e prorogare le deroghe per quelle minori, evitando così che la transizione ecologica penalizzi ulteriormente i territori insulari.
Il documento scientifico sarà presentato ufficialmente mercoledì 8 luglio alle ore 11.30 presso la sala multimediale della sede dell’AdSP a Palermo. I lavori della conferenza stampa saranno aperti dalla presidente dell’ente portuale, Annalisa Tardino, a cui seguirà l’illustrazione dettagliata dei dati da parte del professor Giovanni Satta, supervisore scientifico del progetto che è stato materialmente realizzato dalla società TiM10. L’analisi approfondisce gli scenari economici, normativi e di mercato legati alla connettività della Sicilia, offrendo dati e strumenti concreti per ridefinire le regole europee prima che i nuovi vincoli ambientali si traducano in un rincaro insostenibile per passeggeri e merci.
