Duecento operatori e quaranta relatori internazionali si riuniscono in laguna per fare il punto su crociere traghetti e nautica da diporto
Si alza il sipario sull’ottava edizione dell’Adriatic Sea Forum – Cruise, Ferry, Sail & Yacht. L’evento internazionale itinerante, interamente dedicato al turismo via mare nel Mare Adriatico, è in programma a Venezia giovedì 25 e venerdì 26 giugno. Ideato e organizzato da Risposte Turismo, il forum quest’anno vede la partnership strategica con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale.
I lavori si alterneranno tra l’Auditorium delle Procuratie (Fondazione THSN) e l’Aula Magna Silvio Trentin a Ca’ Dolfin, sede dell’Università Ca’ Foscari. Qui, ben 200 operatori provenienti dai sette Paesi che si affacciano sul bacino adriatico si confronteranno sul presente e sul futuro del comparto. Il programma della due giorni è particolarmente fitto: oltre 40 relatori internazionali animeranno 11 appuntamenti tra tavole rotonde, interviste e dibattiti.
Il turismo nautico tra transiti rapidi e vacanze in famiglia
Come da tradizione, l’apertura del forum coinciderà con la presentazione dell’Adriatic Sea Tourism Report, il rapporto di ricerca firmato da Risposte Turismo. Le anticipazioni sullo stato della nautica da diporto, basate su un campione di 74 marine delle due sponde, scattano una fotografia nitida del settore.
-
La sponda occidentale (Italia): Il mercato è trainato principalmente dalla domanda interna. La clientela italiana rappresenta il 65% del totale, seguita da quella tedesca (14%) e austriaca (8%). Il target di riferimento è composto quasi interamente da famiglie e coppie (oltre l’80%), con una forte prevalenza di imbarcazioni sotto i 10 metri.
-
La sponda orientale (Croazia e area balcanica): Nonostante la Croazia detenga il 64% delle strutture e il 55% dei posti barca totali, il flusso di turisti è più diversificato tra cinque diverse nazioni. Qui si registra una presenza doppia di gruppi di amici (30,8%) e una quota maggiore di giovani tra i 18 e i 35 anni (18,5%).
Il report evidenzia anche un forte orientamento alle prenotazioni last minute (il 63% prenota nell’ultima settimana o il giorno stesso dell’arrivo) e una spesa media giornaliera per cliente più alta sulla costa orientale rispetto a quella italiana: 61 euro contro 42 euro.
Crociere in crescita e traghetti stabili, ma l’Italia perde terreno sui traghetti
Il comparto crocieristico ha archiviato l’anno precedente con ottimi risultati: 5,3 milioni di passeggeri movimentati (+3,4%) e oltre 3.700 toccate nave. L’Italia mantiene la leadership del traffico con il 39% della quota di mercato (2 milioni di passeggeri), seguita da Croazia e Grecia.
Nella classifica dei singoli scali, il porto greco di Corfù si conferma saldamente in cima al podio con 894 mila passeggeri. Cambiano invece le posizioni d’onore: la croata Dubrovnik conquista il secondo posto, mentre Venezia sale sul terzo gradino del podio superando i 584 mila passeggeri (+6,7%).
Per quanto riguarda traghetti, aliscafi e catamarani, il volume complessivo ha raggiunto i 20,1 milioni di passeggeri (+1,5%). Se Spalato si conferma il porto re dell’Adriatico con 5,1 milioni di transiti e la Croazia la prima nazione, l’Italia registra una nota dolente: con 2,7 milioni di passeggeri è l’unico Paese dell’area a subire una contrazione del traffico (-3,8%). Exploit assoluto invece per la Slovenia, che segna un +120% grazie all’attività del solo porto di Pirano.
Le dichiarazioni dei protagonisti
«L’interesse crescente che registriamo a ogni edizione conferma la validità del percorso avviato dal 2013», ha commentato Francesco di Cesare, Presidente di Risposte Turismo. «C’è spazio per dedicare maggiore attenzione alla componente di domanda realmente turistica nella nautica e non solo a quella residenziale, così come dobbiamo capire come muoverci commercialmente per attrarre più crociere, un settore che in Adriatico cresce a ritmi più contenuti rispetto ad altre aree».
«I nostri scali hanno dovuto affrontare, a partire dal 2021, una radicale evoluzione», ha sottolineato Matteo Gasparato, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale. «Eppure il comparto ha saputo reagire in modo resiliente. I porti di Venezia e Chioggia, congiuntamente, sono riusciti a tagliare il traguardo dei 617.000 passeggeri. Intendiamo proseguire nell’implementazione infrastrutturale e operativa per garantire una crescita solida e sostenibile».
Il programma delle sessioni e i giovani al centro
I temi caldi della due giorni spazieranno dagli impatti del cambiamento climatico sulle rotte marittime al ruolo dei traghetti come motori di integrazione per la macroregione. Si parlerà anche del divario competitivo tra l’Adriatico e il resto del Mediterraneo nel settore delle crociere, oltre che del valore economico e delle ricadute occupazionali generati sui territori costieri.
Spazio anche ai giovani e alla cooperazione internazionale: il forum ospiterà il lancio della nuova call del programma Interreg Italia-Croazia 2021-2027 e l’iniziativa Alumni@ASF, che permetterà a 30 studenti e neolaureati selezionati di partecipare ai lavori ed entrare in contatto diretto con i grandi player del settore marittimo.
