I presidenti Meloni e Macron siglano l’intesa ad Antibes per il rilancio delle infrastrutture e dei valichi alpini, con l’obiettivo di far ripartire i lavori del Tunnel di Tenda entro il 2027
ANTIBES (Francia) – Le infrastrutture come motore trainante della crescita e pilastro della sicurezza economica dell’intera Unione Europea. È questo il messaggio centrale emerso dal vertice bilaterale tra Italia e Francia tenutosi ad Antibes, un incontro di altissimo livello che ha sancito una profonda sinergia strategica tra le due nazioni.
A suggellare l’intesa è stata la firma di una dichiarazione d’intenti cruciale per il collegamento ferroviario Marsiglia-Genova, avvenuta alla presenza della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron. Un passo decisivo che punta a unire in modo ancora più saldo due dei più importanti sistemi portuali e logistici del Mediterraneo occidentale.
A margine dell’evento, il deputato e viceministro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, ha espresso grande soddisfazione per i risultati politici raggiunti, sottolineando come il vertice abbia confermato la sintonia tra Italia e Francia sulla necessità di investire nelle infrastrutture come leva strategica per la crescita e la sicurezza economica europea. Secondo l’esponente del governo italiano, gli accordi bilaterali tra le due nazioni sono fondamentali per trasformare gli obiettivi in risultati concreti.
L’accordo non si limita alla rete ferroviaria costiera. Tra Roma e Parigi c’è infatti una piena convergenza sulla gestione e sulla valorizzazione dei valichi alpini, nodi nevralgici per il commercio e la mobilità transfrontaliera. Il piano d’azione condiviso tocca da vicino le direttrici stradali, marittime e ferroviarie, con un’attenzione speciale rivolta alla seconda canna del Tunnel di Tenda. Su questo fronte, i due Governi hanno confermato una scadenza precisa, ribadendo l’obiettivo di avviare ufficialmente i cantieri entro l’inizio del 2027.
La cooperazione transalpina si candida così a diventare un modello di sviluppo integrato per il Vecchio Continente. Lo stesso Edoardo Rixi ha poi concluso ricordando che la competitività dell’Europa passa proprio da infrastrutture moderne, resilienti e da partnership solide tra Paesi con una visione comune dello sviluppo.
