ZES Gioia Tauro, lettera a Renzi

Gioia tauro

La “cabina di regia” istituita per la Calabria affronti “il delicato problema legato alla Zona Economica Speciale (ZES) concernente il Porto di Gioia Tauro”. Lo chiede la Presidente della Regione, Antonella Stasi, in una lettera al Presidente del Consiglio Renzi. L’appello per uno sblocco dell’iter sulla ZES per Gioia Tauro è stato più volte ribadito da parte della Regione, sollecitando ufficialmente i Ministri competenti, tra cui Lupi e Lanzetta e il Sottosegretario Delrio. “Al momento, però non si è avuto alcun esito. La soluzione – ha scritto la Stasi –  era già stata avallata dall’ex Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta. La Giunta regionale ha il timore che sull’argomento sia calata l’attenzione da parte del Governo nazionale, nonostante i quotidiani appelli che giungono anche da parte degli amministratori locali”. Da qui la richiesta di una convocazione ufficiale da parte del Governo, “soprattutto per rafforzare l’idea delle grandi potenzialità legate al porto di Gioia Tauro non solo per la Calabria ma anche per il Mezzogiorno d’Italia”. “Sono consapevole – ha aggiunto la Presidente – del delicato momento che il Governo si trova ad affrontare ma, egregio Presidente, la Calabria ha bisogno come non mai di strumenti urgenti da poter attivare immediatamente nelle zone strategiche del territorio, fondamentali per il rilancio di questa terra”. La lettera è stata condivisa e firmata anche dal Commissario straordinario dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro Giovanni Grimaldi, dall’AD di MCT Domenico Bagalà e dalle Organizzazioni Sindacali di categoria del porto di Gioia Tauro (CGIL, CISL, UIL, UGL, SUL).“Nonostante i costanti aumenti di volumi registrati al porto di Gioia Tauro, la questione occupazionale desta comunque preoccupazione, con circa 300 lavoratori in cassa integrazione. Il periodo di crisi quindi non è finito. Il Governo nazionale deve mantenere alta l’attenzione. La soluzione potrebbe comunque volgere al meglio nel breve periodo, in quanto l’istituzione della ZES è interamente finanziata con fondi della Regione, quindi a costo zero per il Governo”.